La proposta, Tiboni: «un assessorato comunale alle Pari Opportunità»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Istituzione di un assessorato ad hoc per le Pari Opportunità al Comune di Pescara o di una delega specifica, politica e amministrativa, sulle differenze di genere e sui problemi dell'universo femminile.
E' la proposta presentata formalmente dalla presidente della Commissione consiliare Pari Opportunità al Comune di Pescara, Carla Tiboni, che ha inviato una lettera ufficiale al sindaco Luciano D'Alfonso.
«Una proposta presentata a nome dell'intera Commissione ovviamente – ha meglio spiegato la presidente Tiboni – e che nasce dai quattro anni e mezzo trascorsi alla guida del gruppo di lavoro».
La presidente ha ribadito, nella sua lettera, che «prevedere un assessorato ad hoc o una semplice delega in seno all'esecutivo dell'amministrazione è prioritario per rendere effettivo il rinnovamento proposto dall'Europa e per incrementare la capacità propositiva della Commissione stessa».
Commissione che così potrebbe interagire con l'organismo esecutivo e con gli altri Enti e Istituzioni locali, «per definire un piano di interventi che analizzi di volta in volta i problemi per suscitare un dibattito e sviluppare azioni concrete per ridurre le discriminazioni subite dalle donne, non solo sui luoghi di lavoro, ma anche nell'accesso alla vita politica o ai servizi pubblici».
Sul piano più strettamente politico-amministrativo, la delega alle Pari Opportunità «consentirebbe di avere voce in capitolo nell'attuazione del programma istituzionale e nella formazione degli indirizzi del Consiglio comunale, svolgendo una funzione propositiva e rendendo più agevole la concretizzazione di proposte di lavoro. Del resto già in molti Comuni d'Italia – ha ricordato la presidente Tiboni – è prevista tale delega e a livello nazionale esiste nell'esecutivo il Dipartimento per le Pari Opportunità, con il ministro senza portafoglio. La delega ad hoc potrebbe restare nelle mani del sindaco o, in alternativa, essere affidata a uno degli assessorati che già si occupa di diritti umani, civili e sociali».

28/01/2008 12.29