Provincia di Chieti: «il centrosinistra diserta la seduta sui rifiuti»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Nella giornata di ieri i sindaci del centrodestra dell'area chietina erano stati invitati ad intervenire a presenziare alla seduta del Consiglio Provinciale convocata per le ore 10,00 e nella quale si sarebbero dovuti discutere alcuni ordini del giorno presentati dalla maggioranza e dai gruppi di minoranza sulla gravissima questione dei rifiuti campani.
C'erano Filippo Paolini (sindaco di Lanciano), Emilio Nasuti (Castelfrentano), Giuseppe Bussolo (Mozzagrogna), Giovanni Di Rito (Rocca San Giovanni), Paolo Di Guglielmo (Civitella M.R.), Alessandro D'Alessandro (Orsogna), Enrico Di Giuseppantonio (Fossacesia), Alberto Amoroso (Vicesindaco di Santa Maria Imbaro), Luigi Comini (Assessore di San Vito), Antonio Tavani (sindaco di Fara San Martino e Consigliere Prov.le), Nicola Cicchitti (sindaco di Atessa e Consigliere Prov.le).
Assenti però (ingiustificati?) sono stati molti consiglieri di centrosinistra e il presidente Tommaso Coletti, tanto che non si è raggiunto il numero legale per dare avvio ai lavori.
Eppure la questione interessa da vicino il territorio, e gran parte di quello della Provincia stessa, in quanto in questi giorni i rifiuti stanno confluendo nella discarica di Cerratina (Lanciano).
«Dispiace la scarsa correttezza istituzionale di questa Provincia», ha commentato Tavani, «che è sempre più distante dal territorio».
«Ci sorprende e ci delude tale atteggiamento di appiattimento sulle posizioni di Del Turco», continua il sindaco e consigliere provinciale di An, «da parte di una maggioranza politica che pure più volte e singolarmente aveva preso le distanze dalle decisioni del Governatore».
La parola torna all'Assemblea dei Sindaci (53 sindaci del Frentano) che all'unanimità lunedì 14 gennaio avevano chiaramente bocciato l'operato di Del Turco sia nella forma che nella sostanza, stabilendo parametri che i 53 sindaci hanno ritenuto e ritengono tuttora inderogabili.
Uno di questi parametri è il quantitativo dei rifiuti campani accoglibili, «che non potrà superare secondo i titolari della discarica le 5,000 tonnellate. Al raggiungimento di tale quantitativo i sindaci torneranno davanti alla discarica per bloccare eventuali ulteriori conferimenti».

26/01/2008 9.13