Cordoma Bis, oggi arriva la nuova giunta tra veti e polemiche

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Sta per ripartire il Cordoma bis (la nuova giunta verrà presentata questa mattina) e come sempre i giochi dei partiti la fanno da padrona. Questa volta sarebbe arrivato da parte del Gruppo Consiliare di Forza Italia, in piena sintonia con i vertici regionali del Partito, il veto alla riconferma dell'assessore esterno Vittorio Gervasi.
Sale la polemica e Francesco Maragno consigliere comunale dissociatosi dal Gruppo di Forza Italia al Comune di Montesilvano insieme a Cristina Di Giovanni non è d'accordo.
«Gervasi era l' unico tecnico di elevato spessore in seno alla Giunta», ricorda, «chiamato a ricoprire l'incarico per evidenti capacità professionali e qualità morali riconosciute anche a livello nazionale per gli incarichi ricoperti proprio sui temi oggetto delle sue deleghe».
Dopo l'annuncio del veto Maragno si dice sempre più convinto della sua uscita da Forza Italia all'indomani dallo scandalo Concorsopoli che ha coinvolto anche esponenti del suo ex partito di riferimento, «un partito oramai piegato su se stesso e molto attento alle logiche personalistiche piuttosto che ai reali ed oramai urgenti bisogni dei cittadini»

«Abbiamo offerto al sindaco Pasquale Cordoma», continua Maragno, «una persona di assoluto prestigio, ma purtroppo è stato sopraffatto dalle logiche di partito nella scelta degli assessori per il "Cordoma bis", si tratta di un'altra opportunità che il nostro sindaco si lascia sfumare per ridare credibilità alla sua azione di governo sempre più in affanno».
A chi chiede come si comporteranno per il prosieguo della legislatura il consigliere fa sapere che proseguirà come sempre «con senso di responsabilità e sostenendo tutte le scelte che andranno verso il bene della Città ma ove così non fosse faremo mancare il nostro consenso, siamo in politica per servire i cittadini e non per servirci della politica».
E' quindi esplicita la posizione di Maragno alla quale seguono le dichiarazioni dell'oramai ex assessore alla Cultura e Pubblica
Istruzione Vittorio Gervasi: «Il 26 giugno del 2007», ricorda
Gervasi, «data di insediamento della prima Giunta Cordoma, ho accettato l'incarico di assessore coltivando la speranza che il cambiamento potesse diventare presto realtà ed ho fornito tutto il mio contributo in questa direzione».
Ma oggi cosa è cambiato? «Oggi», prosegue Gervasi, «riscontro con rammarico, che le logiche di partito non vanno in questa direzione, prevalgono altri interessi ai quali si presta il fianco; chi, come me, crede ancora che la dignità della politica è nel fine che questa persegue, il bene comune, non può che essere contento di prendere le distanze da chi opera scelte diverse e la presa di posizione nei miei confronti da parte dei consiglieri ed assessori di Forza Italia e delle alte sfere del Partito, non a caso molto compatti nella circostanza, mi rattrista per la Città di Montesilvano ma mi conferma che nulla ho più da condividere con questi esponenti di partito».
Gervasi però non rimpiange il passato: «l'esperienza di questi sei mesi è stata particolarmente bella grazie alle centinaia di cittadini che sono venuti a trovarmi nel mio ufficio a Palazzo di Città, grazie ai numerosi alunni, genitori e dirigenti scolastici che ho avuto la fortuna di incontrare nelle mie visite alle scuole. Purtroppo, non potrò proseguire nel lavoro avviato, ma mi auguro che chi verrà dopo possa concludere i numerosi progetti ed iniziative intraprese».

LA DESTRA: «MA QUALE RINNOVAMENTO. C'È IL SOLITO CLIENTELISMO»

«I primi passi di questa amministrazione ci sembrano non corrispondere alle richieste di pulizia della cittadinanza che ha dato la fiducia al sindaco Cordoma in attesa di una svolta forte all'insegna della pulizia».
Questo è il commento del capogruppo della Destra di Montesilvano - Giancarlo Cipolletti e del portavoce Ugo Torti.
«Sono arrivati solo segnali di continuità con la solita prassi clientelare ed anche l'occasione dell'azzeramento della Giunta ha portato alla cacciata delle persone più capaci, preparate e moralmente inattaccabili, come nel caso del dottor Gervasi», commentano ancora i due, bocciando in pieno Cordoma (versione prima e seconda).
«Noi della Destra non possiamo far finta di niente», sottolineano Cipolletti e Torti. «Ci dispiace che sia stata persa un'occasione subendo le pressioni dei soliti apparati di partito ispirati esclusivamente al clientelismo fin troppo conosciuto a Montesilvano».


25/01/2008 9.47