Rapagnà, «il sindaco di Roseto si dimetta»

Alessandro Biancardi

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ROSETO. L’associazione Città per vivere chiede le dimissioni del sindaco di Roseto e l'apertura di una verifica sui costi e sugli sprechi della amministrazione comunale e sui presupposti degli aumenti della tarsu e di tutte le altre tariffe dei servizi pubblici e sociali.

Il coordinatore del Comitato Città per Vivere di Roseto Pio Rapagnà, ha illustrato i dati dei costi e degli sprechi della politica nel Comune di Roseto e negli Enti Locali della Regione Abruzzo, ed in particolare, «come questi costi insostenibili e questi sprechi si riflettano economicamente sul declino sociale, storico e culturale della collettività e sul sistema di determinazione delle tasse (come tarsu, tosap, ici, oneri di urbanizzazione ed edificatori), delle Tariffe dei servizi pubblici comunali (Asili nido, Trasporti, Refezione scolastica) e dei servizi a domanda individuale (tariffe per uso di sale convegni, strutture sportive e ricreative, mercato coperto, ecc.)».
Durante la manifestazione tenutasi domenica 20 gennaio scorso in Piazza della Libertà alla presenza di tanti ed attenti Cittadini è stato diffuso un opuscolo contenente tra l'altro l'elenco dei contributi e dei finanziamenti più strani e curiosi che l'amministrazione Comunale e la Regione Abruzzo hanno distribuito a pioggia alle varie Associazioni operanti a Roseto «per attività ed iniziative svolte in questi anni, e considerazioni sui risultati eventualmente ottenuti».
Città per Vivere ha avanzato la richiesta di dimissioni del sindaco e della Giunta Comunale «per gravi inadempienze degli articoli 7, 17, 24, 25 e 28 dello Statuto del Comune di Roseto e, per questo, inoltrerà un esposto al Prefetto di Teramo, al Ministro dell'Interno ed al Presidente della Repubblica, per gli eventuali provvedimenti di competenza».
23/01/2008 10.28