Centro Oli, il consiglio provinciale di Chieti dice ufficialmente no

Alessandro Biancardi

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Centro Oli, il consiglio provinciale di Chieti dice ufficialmente no
CHIETI. Un altro piccolo mattoncino messo da parte contro il muro, sempre più imponente, che si sta levando contro la costruzione della mini raffineria di Ortona.
Il Consiglio Provinciale di Chieti ha approvato la proposta presentata dalla maggioranza che dice no al progetto presentato dall'Eni per la realizzazione del Centro Oli di Ortona.
16 i voti favorevoli, parte della maggioranza con il gruppo misto, 7 i contrari Alleanza Nazionale e UDC, 2 astensioni da parte dei Verdi e del capogruppo di Rifondazione Comunista.
Dopo lo studio che la stessa Provincia aveva commissionato al Mario Negri Sud, in merito alle ricadute sulla salute pubblica e sull'economia agricola della zona in questione, la maggioranza consiliare ha predisposto un documento con il quale , oltre a ribadire le preoccupazioni evidenziate nel documento del Negri ha ulteriormente ribadito il parere contrario all'insediamento dell'Eni.
Il Consiglio ha anche impegnato il Presidente Tommaso Coletti a far recapitare lo studio a tutti gli enti che compongono questa vertenza ed all'Eni stessa, nonché a sollecitare la convocazione di un tavolo tecnico scientifico intorno al quale riunire le parti.
«Tutti gli schieramenti politici hanno dato una grande prova di maturità, spirito di collaborazione e soprattutto», ha affermato il Presidente Tommaso Coletti, «hanno dimostrato una grande sensibilità di fronte a temi come la salute pubblica e la tutela dell'ambiente. Pur con argomentazioni diverse hanno evidenziato che ci si trova di fronte ad una questione molto delicata e spinosa che ha bisogno di ulteriori approfondimenti, quelli, conclude il Presidente, che saranno attuati sottoponendo il tema all'attenzione di tutti i protagonisti della vicenda».
Basterà?
12/01/2008 10.18