Vertenza Bussi, se ne parla con il ministro

Alessandro Biancardi

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BUSSI. Si è protratto fino alla tarda serata di ieri, il vertice sulla vertenza del Polo chimico di Bussi, alla presenza degli assessori al Lavoro, Fernando Fabbiani, alle Attività Produttive, Valentina Bianchi, dei sindacati, dei rappresentanti delle aziende interessate, e di alcuni lavoratori a rischio, che hanno voluto assistere all'incontro.
Per quanto attiene all'aspetto industriale, «è stata ribadita l'importanza del Polo chimico - ha riferito l'assessore Bianchi - e quindi del sostegno per lo sviluppo del sito. Si è definito di strutturare una proposta di programma da portare al Ministero, a sostegno di un'azione di rilancio del sito produttivo».
Per quanto riguarda, invece, l'aspetto lavoristico, sul quale ieri sera non si è giunti ad un accordo complessivo, l'assessore Fabbiani ha già chiesto ed ottenuto, stamane, un incontro al Ministero, per martedì prossimo (ore 11,00).
«Della Solvay sono in cassa integrazione 96 lavoratori, già dal 1 agosto scorso - ha ricordato Fabbiani - mentre per tutte le aziende dell'indotto, con una forza lavoro inferiore ai 15 dipendenti, con situazione di crisi antecedente al 31 dicembre 2007, noi abbiamo garantito, come già deciso dal Comitato Cicas, o cassa o mobilità in deroga».
Mentre per quelle aziende dell'indotto che si ritrovano a rischio occupazione a partire dal 1 gennaio 2008, è stato convocato il Comitato per il prossimo 16 gennaio. Resta da risolvere la questione dei lavoratori, ben 45 in esubero, provenienti da aziende dell'indotto con più di 15 dipendenti.
«E'per superare questa difficoltà - ha concluso l'Assessore - che ho chiesto d'urgenza un incontro al Ministero, che immediatamente stamane mi è stato confermato».
10/01/2008 10.58