Vasto: nel 2008 più tasse per i ricchi e meno per i poveri

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1791

VASTO. Meno tasse per chi ha un reddito basso, di più per quelli che guadagnano tanto. E' il principio che regolerà nel 2008, la politica fiscale del Comune di Vasto (Chieti).
Lo ha spiegato ieri nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno convocata per fare il
punto della situazione sull'attività amministrativa il sindaco, Luciano Lapenna.
Il bilancio di previsione che approderà in Consiglio comunale il 29 dicembre dividerà per fasce di reddito i vastesi, che sono, in base ai dati del 13 dicembre scorso, 38 mila 738, «cui vanno aggiunti – ha affermato Lapenna - altri 6 mila abitanti effettivi, sia pure non ufficialmente residenti».
La città cresce, ormai, a ritmo di 800 persone l'anno. E se nascite e morti si bilanciano (321
contro 306, con un saldo positivo di 15 unità), il numero complessivo è composto per la maggior parte da chi si trasferisce in città.
Tra i nuovi residenti, gli stranieri in più rispetto al 2006 sono 485.
La comunità più numerosa è quella rumena, ma cresce anche la presenza cinese.
«Si tratta - ha spiegato Lapenna - di molte persone a reddito bassissimo o inesistente. Un problema di cui dobbiamo farci carico. Aumenta la popolazione, ma gli organici delle forze dell'ordine sono
rimasti gli stessi. Per questo, abbiamo chiesto che, in caso di chiusura del posto di polizia ferroviaria a Vasto Marina, quei 7 agenti vengano assegnati al Commissariato di Vasto».

MA RIFONDAZIONE VUOLE RIMANDARE

Rifondazione Comunista ha chiesto oggi formalmente al sindaco e al Presidente del Consiglio di rinviare la seduta di Consiglio Comunale per discutere ed approvare il Documento di Bilancio 2008 ad altra data.
«Questa richiesta deriva dalla necessità di poter approfondire l'atto più importante della pubblica amministrazione.Non ha alcun senso approvarlo entro il 31 Dicembre dato che la Finanziaria nazionale non sarà approvata per tale data. Vogliamo approfondire tutti gli elementi che riguardano l'aumento delle imposte (addizionale IRPEF, TARSU), per studiare un sistema che sia graduale rispetto al reddito».
Rifondazione ha proposto quindi di svolgere «in piena serenità» durante l'assise del 29 prossimo «i punti che non riguardano il bilancio, ovvero la concessione dei lotti per l'edilizia economica e popolare, la questione delle antenne e dei Servizi Sociali».

22/12/2007 12.28