Provincia Pescara. Approvato il bilancio 2008 ma An insorge

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Manovra da 96 milioni. De Dominicis: «61 milioni d'investimenti per le opere pubbliche». Ma per An è un «bilancio da incubo», con oltre «400 mila euro da versare solo per interessi degli Swap»
E' di 96 milioni di euro l'ammontare delle uscite della Provincia secondo il bilancio di previsione 2008.
Il documento è stato approvato, a maggioranza, nel primo pomeriggio di oggi dall'assemblea presieduta da Filippo Pasquali.
Ha votato contro solo il gruppo di Alleanza Nazionale composto da Nicola Ricotta, Leandro Verzulli, Fabrizio Rapposelli e Mario Lattanzio, gli unici consiglieri di minoranza rimasti in aula dopo quasi cinque ore di discussione.
Nel dettaglio: 61 milioni sono gli investimenti per opere pubbliche come previsto dal piano triennale 2007-2009, i restanti 35 per interventi nei settori della tutela dell'ambiente, edilizia scolastica, politiche sociali, viabilità, attività produttive, cultura, turismo e sport, lavoro e formazione professionale, piccoli Comuni, integrazione europea, miglioramento degli strumenti istituzionali, potenziamento della macchina organizzativa.
«Anche quest'anno siamo tra i primi in Italia», sottolinea soddisfatto Giuseppe De Dominicis, presidente dell'amministrazione, «portando avanti una prassi virtuosa che vede il nostro ente tra i primi del Paese e che ci ha fatto conquistare l'European public sector award ritirato a Lucerna il mese scorso. Nonostante i limiti imposti dal patto di stabilità interno», prosegue, «dalla staticità delle entrate
(45 milioni di euro provenienti da Stato e Regione, ndr), e dall'incertezza della finanza locale, si tratta di un risultato che rappresenta una risposta concreta all'esigenza di buon governo.
Il 28 dicembre, infine, è prevista l'assegnazione da parte della giunta del Piano economico di gestione al direttore generale Mario
Collevecchio: questo permetterà ai dirigenti, come negli anni passati, di poter disporre delle risorse del Peg fin dall'inizio dell'anno nuovo.

AN: «BILANCIO PRECONFEZIONATO»

Di diverso avviso, invece, l'opposizione che con Nicola Ricotta, capogruppo di An, parla di «bilancio preconfezionato dalle leggi nazionali e regionali che non concedono soldi; capacità nulla di intercettare finanziamenti comunitari», e, quanto alle opere pubbliche, continua, «si tratta di un ente che paga gli errori del passato per la contrazione dei mutui e che fa affidamento su trasferimenti di risorse dallo Stato e dalla Regione ancora incerti».
Ricotta parla ancora di un «bilancio da incubo e di un inutile esercizio demagogico: Non ci sono piu' - ha detto - nemmeno i sogni, ma una lunga serie di impegni assunti da 14 anni e rimandati al prossimo anno: il 2009, anno tra l'altro in cui si rinnoverà il consiglio provinciale». Secondo il consigliere di An la pressione fiscale rimarrà invariata e cioè al massimo consentito; nelle casse dell'Ente entreranno 650 mila euro in meno dalla verifica degli impianti termici.
Inoltre per l'esponente dell'opposizione si faranno più ammende per fare cassa «la Provincia, infatti, prevede un maggiore gettito di 509 mila euro di multe».

«400 MILA EURO DI INTERESSI PER GLI SWAP»

Secondo Ricotta poi il bilancio registra anche il fallimento delle operazioni di Swap dei mutui contratti in passato che, quest'anno, costerà 400 mila euro in più di interessi; e le spese per il personale continueranno ad aumentare.
Sulle spese per il personale secondo Lorenzo Sospiri e Fabrizio Rapposelli, l'amministrazione impiega i soldi dei finanziamenti per contratti a tempo indeterminato e per stabilizzare «gli amici degli amici». Inoltre i consiglieri dell'opposizione hanno anche fatto notare che le previsioni di entrata di risorse dalla Comunità Europea sono pari a zero.

22/12/2007 10.37