«Che ne sarà dell'aeroporto di Preturo?»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Perché l'attuale amministrazione comunale dell'Aquila non ha provveduto a riacquisire l'aeroporto di Preturo?


L'AQUILA. Perché l'attuale amministrazione comunale dell'Aquila non ha provveduto a riacquisire l'aeroporto di Preturo?
La richiesta di spiegazioni è inserita in una interrogazione al sindaco presentata da Emanuele Imprudente, consigliere comunale dell'Aquila (Gruppo I.D.C.). La concessione con l'Aero Club è scaduta ed esistano provvedimenti amministrativi mirati a riprendere il controllo della struttura per individuare, con gara, un nuovo gestore.
«Al sindaco», spiega Imprudente, «ho chiesto anche le ragioni per le quali non si proceda a recuperare le somme degli affitti stabiliti da un'apposita commissione».
Nel documento programmatico del sindaco Cialente, esposto in Consiglio Comunale, si conferisce ampia valenza alla realizzazione di un sistema infrastrutturale che valorizzi il territorio dell'area aquilana. Tale documento considera il decollo dell'aeroporto di Preturo una delle fondamentali strutture per lo sviluppo delle città.
Il Comune dell'Aquila è proprietario dell'intera area aeroportuale, che, mediante la delibera di Consiglio Comunale 267 del 18 dicembre1967, è stata assegnata in concessione all'Aero Club con lo scopo di realizzare l'aeroporto civile della Città dell'Aquila e non l'aeroporto privato dello stesso Aero Club.
La convenzione stabiliva un canone simbolico di 1.000 lire al mese. La stessa non è stata rinnovata nel 2006 e pertanto, come precisato anche dall'avvocatura comunale, non è più in essere.
L'Aero Club, comunque, per ragioni che il sindaco dovrà chiarire, seguita a mantenere il possesso e l'uso dell'area, seguitando a corrispondere al Comune la risibile somma di 6 euro l'anno.
Il dirigente del settore Opere pubbliche, con nota del 13 settembre 2006, disponeva all'Aero Club di garantire l'approdo, la sosta e la partenza di aeromobili rispettando il dettato del codice della navigazione.

«VIOLAZIONE DELLE NORME»

«In palese violazione di quanto stabilito dalle norme vigenti», spiega il consigliere comunale di minoranza, «è stata invece vietata l'attività di volo ad alcune persone. La struttura dell'aeroporto e le attività a lui collegate stanno decadendo giorno dopo giorno, dell'attività di volo non c'è quasi più traccia ed oggi non si è più in grado di non offrire nessun servizio alla cittadinanza ed al territorio».
L'amministrazione, con delibera di Giunta n° 231/2007, aveva stabilito le azioni da porre in essere nei confronti dell'Aero Club, e, nello specifico, di riacquisire l'intero aeroporto, anche per riattivare ed adeguare lo stesso ai fini dell'espletamento della procedura pubblica per il reperimento del nuovo gestore, fondamentale per lo sviluppo dello scalo.
Inoltre, con lo stesso provvedimento, era stato dato mandato al settore patrimonio per esigere il pagamento delle somme dovute dall'Aero Club, in ragione della prosecuzione dell'occupazione ed uso di tutta l'area dopo la scadenza della concessione, secondo quanto stabilito dalla commissione fitti del Comune dell'Aquila, che porterebbe a circa 6.000 euro mensili il canone di locazione.
«Nonostante tali situazioni», sottolinea ancora Imprudente, «l'inerzia sostanziale dell'attuale amministrazione (qualche riunione sull'argomento non ha portato risultati concreti) sta creando una pericolosa situazione di stallo».

20/12/2007 9.51