… e si continua a parlare di «cattiva gestione del Marrucino»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Dopo le dimissioni del maestro Rendine arrivano le reazioni politiche, sia dal centrodestra che dal centrosinistra. Sembra concludersi in mezzo alla tempesta il 2007 per il teatro Marrucino funestato da numerose polemiche: il buco del bilancio, il commissariamento, i precari e la loro protesta e solo da ultime le dimissioni del maestro Rendine.

RIFONDAZIONE: «ACCERTARE LE RESPONSABILITA'»

Rifondazione comunista parla tramite il suo cordinatore cittadino Fabio Stella: «i problemi che oggi il commissario Di Michele e l'assessore Di Cosmo si trovano ad affrontare sono il frutto di anni di cattiva gestione del Marrucino in cui Sergio Rendine ha sempre avuto competenze di Direttore Artistico con poteri ampi».
Rifondazione Comunista insiste nel chiedere che si faccia «chiarezza sulle responsabilità di tutti i singoli che comunque abbiano avuto ruoli di direzione amministrativa e artistica, sia nella gestione targata centrodestra che in quella targata centrosinistra». E che si faccia chiarezza «fornendo tutti i dati e i documenti, relativi anche a spese e rimborsi, richiesti formalmente dal nostro partito al sindaco Ricci.
Rifondazione Comunista ritiene che a rispondere dei «pesanti danni economici causati da gestioni a dir poco dissennate non debbano essere i cittadini di Chieti, né i musicisti, artisti e lavoratori del Marrucino».
Stella chiede così che il Comune dia immediata attuazione agli accordi intercorsi con Regione Abruzzo e Stato e proceda alla stipula dei contratti per i musicisti e lavoratori del Marrucino impegnati nella lirica in modo da permettere lo svolgimento delle attività artistiche programmate».

AN: «L'ASSESSORE DI COSMO SI DIMETTA»

«Ormai la giunta Ricci è capace solo di fare danni alla città» è quanto dichiara il consigliere regionale di An Fabrizio Di Stefano.
«Quest'estate abbiamo vissuto il dramma dell'acqua», spiega Di Stefano, «poi abbiamo assistito allo scempio del Villaggio del Mediterraneo, qualche giorno fa, con il preoccupante silenzio del sindaco, è stato approvato il piano regionale dei rifiuti che candida Chieti a divenire pattumiera dell'area metropolitana, sabato – in ultimo – la notizia che il Marrucino perde il suo principale artefice ed animatore: il maestro Sergio Rendine».
«In pochi mesi», continua l'esponente di An, «il centrosinistra cittadino è riuscito a distruggere anche il fiore all'occhiello della città, con le dimissioni di Sergio Rendine tocchiamo il punto più basso mai registrato dalla città di Chieti, neanche Attila avrebbe saputo fare di meglio».
«Dopo le dichiarazioni pesantissime a corredo della rinuncia ad andare avanti di Rendine», conclude Di Stefano, «c'è un unico modo per chiudere in maniera un pò meno misera tutta la vicenda: le dimissioni dell'assessore Di Cosmo e la revoca del commissario straordinario, che di straordinario ha avuto solo la capacità di dissipare il patrimonio artistico del Marrucino».

17/12/2007 9.25
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=13027]LE DIMISIONI DI SERGIO RENDINE[/url]