Ad Orsogna prove tecniche di affrancazione degli usi civici

Alessandro Biancardi

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ORSOGNA. Nel prossimo consiglio comunale, oltre ad affrontare la spinosa questione dei problemi all’edificio scolastico, per il quale il centrosinistra ha chiesto ed ottenuto la discussione pubblica, su proposta del consigliere Pd, Tommaso Valerio, si discuterà anche una delibera che, se la maggioranza dei consiglieri comunale votasse favorevolmente, permetterebbe un’ulteriore abbattimento, pari al 50%, dei costi di affrancazione e legittimazione dei terreni gravati da uso civico gia dal 1° gennaio 2008.
Quello degli usi civici è una questione spinosa che la legislazione nazionale e regionale non è riuscita a risolvere in maniera semplice e veloce. Invece si trascinano situazioni generatesi nei secoli che producono procedure burocratiche spesso difficili da ricostruire per poter per esempio costruire su un terreno che da molte generazioni è sotto il possesso di un privato ma che il catasto riconosce ancora come “usi civici” cioè della collettività.
«La proposta deliberativa», spiega il consigliere Valerio,«propone l'applicazione della Legge Regionale 34/2007 e va a favore delle moltissime famiglie di Orsogna che operano nel settore agricolo e non solo. La sfavorevole congiuntura economica del mondo agricolo e in particolare del mondo vitivinicolo che vede diminuire i redditi dei produttori di vino, hanno visto diminuire in questi ultimi anni il potere d'acquisto di molti operatori del settore. Vogliamo dare alla cittadinanza orsognese un segnale positivo e di vicinanza ai propri problemi e ci auguriamo che la maggioranza accolga questa nostra proposta che non ha alcun motivo per essere bocciata».
E mercoledì 12 dicembre ore 18.30, presso la sala consigliare del Comune, si terrà un incontro-dibattito sul tema del riordino ospedaliero e la “Verità sull'Ospedale di Guardiagrele”. Saranno presenti all'incontro l'assessore regionale Franco Caramanico, il sindaco di Guardiagrele Mario Palmerio.
L'incontro promosso di concerto tra i partecipanti e i rappresentanti del Pd locale, «non ha colore politico, ma lo si ritiene giusto e necessario perchè la cittadinanza sappia realmente chi ha lavorato affinché il nostro territorio non perdesse il presidio ospedaliero di Guardiagrele e chi invece, facendo solo demagogia, ha costretto addirittura la comunità a pagare di tasca propria dei pretestuosi ricorsi al Tar».

11/12/2007 8.15