Città Sant'Angelo: Rifondazione estromessa dalla giunta

Alessandro Biancardi

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CITTA' SANT'ANGELO. «Se Rifondazione e l'assessore Verzella hanno una visione diversa da quella del programma, non esiste più oggettivamente compatibilità con la maggioranza. Non è possibile che in ogni situazione si prendano a pretesto dei dettagli per creare polemiche».
Facendo seguito a questa dichiarazione (riportata sulla stampa mercoledì 5) il sindaco di Città Sant'Angelo ha revocato ieri l'assessore di Rifondazione Comunista Giancarlo Verzella.
Rifondazione Comunista ha contestato fin dall'inizio la variante al PRG che trasformava l'area posta dietro l'ex coca cola da verde pubblico a parcheggio e la sua successiva cessione al privato che ha provveduto alla ristrutturazione dell'ex fabbrica in centro commerciale.
Verzella non ha votato né in giunta né in consiglio gli atti relativi, tutti annullati dal TAR.
«Caro sindaco», interviene oggi il segretario provinciale Marco Fars, «questo non è un dettaglio. Questo non è il programma sottoscritto da Rifondazione. È legittimo avere diverse posizioni ma non si può chiedere di tacere per vincolo di maggioranza. Verzella ha semplicemente svolto il suo ruolo con coerenza e rigore, apprezzato in questo da tutto il Partito».
«Mi auguro», chiude Fars, «che il sindaco di Città Sant'Angelo sappia rivedere le proprie scelte. Sbagliare, soprattutto se in buona fede, è umano. Perseverare è diabolico».
Una situazione anomala, soprattutto perché in qualche modo anche il Tar ha mostrato che i dubbi di Rifondazioni erano tutti leciti.
Ma il sindaco non ha gradito.

10/12/2007 9.28

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=12774]LA SENTENZA DEL TAR[/url]