Bussi, Castricone (Pd): «non è il momento delle polemiche»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Dopo le vicende di questi giorni, tutte le forze interessate a dare un futuro a Bussi hanno il dovere di lavorare affinché si rafforzino le speranze per un futuro più sereno».
«La comunità di Bussi ha il diritto di superare la crisi industriale e ambientale che l'ha colpita». Lo afferma Antonio Castricone, coordinatore provinciale del Partito Democratico che dopo una settimana di polemiche decide che forse è meglio darci un taglio.
«Alla luce delle dichiarazioni dei tre consiglieri dimissionari è bene chiarire che tutti auspicano da sempre che l'insediamento Fassa Bortolo diventi una realtà per Bussi» ribadisce Castricone, «e tutti sono convinti che sarebbe un'ottima soluzione per uscire da questa crisi. Ma gli sforzi, senza un'amministrazione comunale in carica, vanno oggi centuplicati».
Ai tre consiglieri di maggioranza dimissionari Castricone lancia il suo ultimo colpo: «é inutile provare a mascherare le proprie scelte e le proprie responsabilità dietro un becero e antico campanilismo.
Proprio quei tre consiglieri, insieme con il sindaco ed il resto dell'amministrazione, potevano essere i garanti dell'arrivo della Fassa Bortolo a Bussi, in modo da fugare così i loro timori e permettere al paese di uscire il prima possibile da questa crisi».
Ora Castricone chiede alle istituzioni e le forze politiche del paese di lavorare «affinché questo insediamento si concretizzi. Tutte le altre insinuazioni sono testimonianza dello scarso spessore di chi se ne fa portavoce. Sul resto delle loro farneticazioni nulla da dire, se non che non é certo il momento della polemica».

07/12/2007 11.21