Crisi idrica e agricoltura: «ridurre l’imposta della bonifica»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una riduzione dell'imposta annua sull'acqua della bonifica per venire incontro allo stato d'emergenza in cui si trovano gli imprenditori agricoli della provincia pescarese a causa della grave crisi idrica registrata nell'anno in corso. E' la richiesta avanzata dall'onorevole Giorgio D'Ambrosio che ha inviato una lettera al Consorzio di Bonifica Centro.
«L'anno 2007 – si legge nella nota – ha fatto registrare una crisi idrica che non ha avuto precedenti negli ultimi dieci anni. La situazione climatica delle stagioni passate e un'estate torbida hanno favorito un lungo e pesante periodo di siccità coinvolgendo, con forti disagi, tutto il settore agricolo abruzzese», costretto ormai da almeno cinque anni a fare i conti con carenze idriche e misure alternative per garantire acqua ai campi, sostenendo comunque spese ingenti per bollette salate.
«A seguito di numerose segnalazioni e richieste ricevute dai miei concittadini – ha proseguito l'onorevole D'Ambrosio – chiedo all'Autorità Consortile di valutare la possibilità di una riduzione del contributo annuo di bonifica per l'anno 2007, un gesto di solidarietà che potrebbe contribuire a ridare un po' d'ossigeno a questo importante settore della nostra economia».

06/12/2007 11.05