Cancellati 16 mln per i piccoli comuni, 15 sindaci annunciano proteste

Alessandro Biancardi

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Cancellati 16 mln per i piccoli comuni, 15 sindaci annunciano proteste
L'AQUILA. Annunciano manifestazioni di protesta, i sindaci del chietino che ieri mattina sono stati convocati all'Aquila per un incontro con i vertici della Regione, dopo l'abrogazione della legge Omnibus che prevedeva uno stanziamento complessivo di circa 16 milioni per i piccoli comuni. 15 i sindaci che chiedevano essere ricevuti dal presidente Del Turco.
«Volevamo far presente il disagio che vivono i piccoli comuni - ha detto Dora Di Ciano (Giuliano Teatino) -. Del Turco non c'era e siamo stati ricevuti dalla conferenza dei capigruppo e dal presidente Roselli».
Secondo il consigliere regionale Mario Amicone (Udc)mancavano alla riunione tutti i capigruppo di maggioranza.
«Sono due anni che cerchiamo di farci ricevere - ha detto ancora Di Ciano - e Roselli oggi ha contingentato i tempi senza darci la possibilità di esprimere tutto il disagio dei territori che rappresentiamo. Le nostre forme di lotta andranno avanti. I sindaci oggi non riescono più a gestire i territori per le carenze di fondi. I comuni non possono più aumentare il prelievo fiscale perchè la gente ha le tasche vuote. E' in atto una regressione che non possiamo più sottacere agli organismi sovracomunali».
La delegazione, ha spiegato invece Mauro Petrucci, sindaco di Ripa Teatina, «non era venuta a sollecitare finanziamenti a pioggia ma qualcosa di strutturale su cui fare affidamento.
Alcuni comuni, nel lasso di tempo fra l'approvazione e l'abrogazione della legge Omnibus, avevano gia' approvato le variazioni di bilancio e impegnato le somme che poi sono state revocate».
Dino Di Marco, sindaco di Miglianico, ha invece sottolineato che «la convocazione per oggi proveniva dalla segreteria di Del Turco, ma il presidente non c'era».

05/12/2007 9.47