«Una legge subito per tutelare il comparto della ricerca e della tecnologia»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il Consiglio comunale ha approvato anche l’ordine del giorno, che vedeva come primo firmatario il consigliere Giuseppe Bernardi (Sinistra democratica) e sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, per sollecitare l’approvazione, in tempi brevi, di una legge regionale sulla ricerca e sul trasferimento tecnologico .
Il provvedimento è passato con 17 voti favorevoli, da parte dei gruppi di maggioranza, e 4 contrari (La destra, An, Forza italia, Udc).
«Le aree interne dell'Abruzzo – si legge nel documento - sono caratterizzate da una profonda crisi del settore dell'elettronica e delle telecomunicazioni, aggravata da un forte decentramento dell'attività manifatturiera verso i Paesi dell'Est Europa e dell'Asia. Nel nostro territorio sono presenti imprese (Selex, Thales, Technolabs, Dompe') con attività di alto valore come la ricerca, la progettazione ed il collaudo di nuovi apparati».
“Dato che sono sempre più numerosi i giovani – recita ancora il documento - che si specializzano in materie tecnico-scienifiche e che il nostro territorio può diventare ancora polo strategico per l'attrazione di nuova industria dell'innovazione e della conoscenza, creando professionalità innovative con elevato livello di istruzione e specifiche competenze, si impegnano il Sindaco, il Presidente del Consiglio comunale e la Giunta ad attivarsi presso la Regione Abruzzo affinché venga accelerata la discussione della legge sulla Ricerca e il Trasferimento Tecnologico che favorisca la ricerca quale strumento attrattivo e percorso vitale per le imprese del territorio, promuovendo un modello che sviluppi, valorizzi e integri le competenze e le capacità di innovazione e di trasferimento tecnologico delle imprese e dei centri di competenza ed eccellenza».
Sono più di 1000 gli addetti al settore della Ricerca e del Trasferimento Tecnologico nel solo capoluogo aquilano. Questo è il numero dei dipendenti del comparto nell'industria privata e nei centri di ricerca della città che, tra l'altro, innalzano il livello medio della qualità del lavoro nel territorio. Numeri riportati all'attenzione dell'ultimo Consiglio comunale ai quali si aggiungono i quasi 4000 laureati l'anno nell'Ateneo aquilano, la maggior parte dei quali in materie tecnico-scientifiche.
«Troppo spesso i politici, sia di centrodestra che di centrosinistra», ha aggiunto Bernardi, «hanno dimenticato o ignorato questi dati, “umiliando” il Settore e sacrificandolo per altri. E' giunto il momento di riequilibrare la situazione».

01/12/2007 13.14