Multe pazze, tutti contro il sindaco: «si dimetta»

Alessandro Biancardi

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PINETO. Il centrodestra chiede le dimissioni del sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, per la vicenda delle tanto contestate multe che stanno arrivando ai cittadini, e sollecita l'intervento del prefetto per risolvere la questione in favore degli automobilisti multati. Ma anche Rc prende le distanze dal primo cittadino.
La minoranza, tra cui il consigliere Benigno D'Orazio, ha annunciato di aver firmato un documento di diffida al sindaco con quale si sollecita un provvedimento per l'annullamento delle multe effettuate sulla base di infrazioni individuate dalle telecamere del sistema T-red, installate presso i semafori.
Se non ci sarà risposta alla diffida («entro cinque giorni») sarà presentato un ricorso al Tar contro la delibera di giunta che ha affidato l'incarico per le rilevazioni delle infrazioni a una ditta di Como.
L'opposizione contesta, tra l'altro, che attraverso l'emissione di 30mila multe l'anno, quante se ne prevedono, la ditta in questione incasserà un milione e mezzo. Non e' solo l'opposizione ad essere agguerrita su questa vicenda, ma anche l'ex vice sindaco, Domenico Ruggirei e la Federconsumatori, rappresentata da Franco Leone, il quale ha annunciato che comincerà a raccogliere il materiale per i ricorsi contro le multe.

Gli esponenti d'opposizione, insieme a Ruggieri, chiedono inoltre le dimissioni del primo cittadino. Fino ad ora le multe notificate sono state 3.800, mentre i verbali al 20 novembre scorso erano 17 mila.
Ma anche Rifondazione Comunista prende «la massima distanza» dal suo sindaco Monticelli, «il quale», scrivono gli esponenti di Rc, «si è assunto personalmente e in toto la responsabilità della scelta dei T Red, per aver tentato di fare cassa utilizzando subdolamente strumentazioni elettroniche già nell'occhio del ciclone a livello nazionale».
Strumenti che lo stesso Prefetto di Teramo, per ultimo, aveva messo in discussione quando non fossero state riscontrate effettive e conclamate condizioni di criticità in ordine alla sicurezza stradale e quando non fossero stati motivati da necessità di prevenzione.
Rifondazione Comunista «si impegnerà per l'annullamento di tutte le multe elevate, sia di quelle già notificate e sia di quelle ancora giacenti».
Il PRC non esclude, «se persisterà l'immobilismo preoccupante degli amministratori pinetesi», di ricorrere al Tar dell'Abruzzo per chiedere l'annullamento della famigerata delibera 41/2007 ritenuta illegittima per vari aspetti.


01/12/2007 9.34