Bilancio: D'Amico, «massima coesione verso il risanamento»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «Non trovano alcun fondamento gli allarmismi lanciati sugli organi di stampa da alcuni consiglieri di minoranza circa un presunto dissesto finanziario del bilancio regionale, tale da impedire la predisposizione degli strumenti finanziari per l'anno 2008».
Questa la replica dell'assessore regionale al Bilancio, Giovanni D'Amico, dopo le denunce di alcuni esponenti della minoranza.
«La situazione è molto difficile - aggiunge D'Amico - perchè la Regione Abruzzo è impegnata nella realizzazione di un piano di risanamento del sistema sanitario regionale con notevoli sacrifici e senza determinare una recessione economica».
L'assessore definisce di buon auspicio i dati di crescita del Pil della nostra regione per gli anni 2005 e 2006.
«Già nel Documento di programmazione economico-finanziaria regionale 2008-2010, in discussione alla competente Commissione consiliare - prosegue D'Amico - sono indicate le politiche di bilancio dal 2008 sino al 2010 che prevedono, ad avvenuto risanamento, la riduzione delle maggiori imposte applicate ai fini del risanamento».
Lo stesso Dpefr contempla il sostegno alle politiche di sviluppo con fondi comunitari e nazionali: dai 578 milioni del 2008 sino ai 440 del 2010.
«Gli obiettivi da raggiungere sono difficili ma ambiziosi e richiedono una discussione pacata e responsabile - ammonisce infine l'assessore D'Amico - Bisogna lavorare al massimo della coesione e della convergenza delle forze politiche, sociali ed economiche, che, attraverso il risanamento, promuovano una nuova politica di sviluppo che integri l'Abruzzo con l'Unione Europea quale Regione in grado di sostenere i più avanzati livelli di competitività».
01/12/2007 8.11