Nel giorno dell'abolizione della «norma truffa» non mancano le sorprese

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Questo pomeriggio il consiglio comunale sarà chiamato a cancellare la così detta «norma truffa»  dell'Urbanistica. E alla vigilia di questo importante appuntamento esplode un nuovo caso.
Una delibera che non doveva essere firmata perché ormai le disposizioni dell'amministrazione comunale sono chiare: «non si fanno regali ai costruttori».
E' scattata così la prima "ammonizione" al dirigente del settore Urbanistica Gianfranco Niccolò. Cordoma gli scrive «una nota di biasimo» ed è di nuovo polemica su uno dei settori sempre più contestati di Montesilvano.
Dove ci sono cemento e palazzi c'è sempre qualche bega. E la mano può scappare in una firma che pesa moltissimo.
Ma il sindaco adesso assicura che «certe cose» non si fanno più.
La strigliata al dirigente però non basta e il gruppo della Dc, Giampiero Catone in primis, chiede la testa di Niccolò ma il Comune non ha ancora fatto capire se oltre alla lettera di biasimo si prenderanno altri provvedimenti.
L'intervento contestato, è quello dall'impresa Ecoimmobiliare, zona via Chiarini che godrà di un bonus di quasi 4.500 metri cubi.
«Il dirigente del settore Urbanistica», ha spiegato Cordoma, «non ha informato l'amministrazione della firma di una convenzione, pur agendo nel pieno rispetto delle regole in quanto l' articolo 26 comma 14 era in vigore al momento della firma stessa».
«Nessuno ha intenzione», insiste il primo cittadino, «di regalare a chicchessia metri cubi di cemento che vanno ad appesantire una città che dal cemento è asfissiata», tanto è che proprio oggi il comma 14 verrà abrogato».
Inutile ricordare come fatti del genere riportino alla memoria ferite ancora aperte su quanto scoperchiato dalla inchiesta Ciclone in fatto di collusione e connivenza tra politica e imprenditori.
Se davvero Montesilvano vuole lasciarsi alle spalle questo cancro può dimostrarlo. Con i fatti.

28/11/2007 14.36