Consiglio Regionale, la maggioranza va sotto sul Bilancio

Alessandro Biancardi

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Consiglio Regionale, la maggioranza va sotto sul Bilancio
L’AQUILA. La maggioranza di centrosinistra per un voto non e' riuscita ad approvare la legge di variazione del bilancio. Sì, invece, alla riduzione degli Ato, che passano da 6 a 4. 7 i milioni di euro stanziati per le politiche della famiglia. AMICONE (UDC): «IL PARTITO DELL’ACQUA NON E’ SCONFITTO»
Brutta giornata ieri in Consiglio regionale, quando la maggioranza, per un voto solo, non è riuscita ad approvare la variazione di Bilancio.
L'Aula ha infatti espresso 20 voti a favore dei consiglieri di centrosinistra; 8 voti contrari dell'opposizione e 2 voti di astensione dell'Italia dei Valori.
Il consigliere Fabrizio Di Stefano (AN) ha definito «gravissimo questo scivolone della maggioranza su un provvedimento propedeutico alla successiva approvazione della prossima Legge Finanziaria regionale».
Stessa preoccupazione è stata espressa da Nazario Pagano (Fi): «ancora preoccupanti segnali di sbandamento da parte della maggioranza di centrosinistra che oggi in Aula è andata sotto su una variazione di bilancio, grazie all´assenza di una parte dei Consiglieri del PD riconducibili allo schieramento "anti" Giunta”. Sono certo - continua Pagano - che quando ci sarà il bilancio all´ordine del giorno ne vedremo ancora delle belle, altro che approvazione delle riforme entro l´anno. I cittadini prendano atto che questo è lo stile del centrosinistra e non sono in grado di darsene un altro».

Sì ALLA RIDUZIONE DEGLI ATO

E' stata invece approvata la riduzione da sei a quattro degli Ato, la cancellazione dei consigli di amministrazione di tutti gli Ato e degli organi direttivi e contestuale nomina dei commissari straordinari.
Il progetto di legge originario presentato in Aula dalla maggioranza era composto da 29 articoli; successivamente la maggioranza ha presentato un emendamento che abroga gli articoli dal 2 al 29 del progetto di legge e fissa un unico articolo di legge.
In esso viene fissato a quattro il numero degli Ato: Ato 1 - aquilano, Ato 2 - pescarese, Ato 3 - teramano e Ato 4 - chetino.
Vengono soppressi gli Ato Peligno e Marsicano che, secondo la legge, confluiranno territorialmente e amministrativamente nell'Ato 1 aquilano. La legge conferma inoltre che per ogni Ato corrisponde un gestore unico. I quattro commissari straordinari degli Ato rimasti verranno nominati con decreto del presidente della Giunta regionale.


PIANI DI INTERVENTO PER LA FAMIGLIA

Il Consiglio regionale di ieri ha approvato anche il "Piano regionale di interventi in favore della famiglia per l'anno 2007" che stanzia contributi per 7 milioni di euro.
540mila euro andranno a favore di singoli Comuni e ambiti monocomunali sociali; 70mila euro a favore di Consultori pubblici e privati; 90mila euro a favore di di associazioni di famiglie o per la famiglia. Il provvedimento e' stato approvato con l'astensione dei Consiglieri Giuseppe Tagliente (FI), Alfredo Castiglione (AN) e del gruppo dell'Italia dei valori che, in particolare, ritiene «troppo esigua la somma stanziata e non ne condivide il metodo di stanziamento».

21/11/2007 9.02

AMICONE (UDC): «IL PARTITO DELL'ACQUA NON E' SCONFITTO»

«Il costo dell'inchiostro e della carta consumati in due anni di proclami per preannunciare la grande rivoluzione sulla gestione dell'acqua, finalizzata all'efficienza e relativo contenimento della spesa, e' sicuramente superiore al risparmio conseguente al provvedimento approvato dal Consiglio regionale».
E' scettico il capogruppo regionale Udc Mario Amicone sul provvedimento adottato ieri dal Consiglio in cui si stabilisce la riduzione degli Ato.
«Si è ritenuto», spiega Amicone, «di non toccare minimamente gli Enti gestori e i costosi metodi di gestione in voga, di inibire qualsiasi modifica degli attuali C.d.A. anche in barba ad una precisa norma statale ma si è ridotto da 6 a 4 il numero degli ATO con la contestuale nomina di 4 commissari straordinari. Si riprende la stagione dei commissariamenti che pensavamo appartenessero al passato dopo la prima applicazione dello Spoil System e molto probabilmente
riprenderà pure la stagione del contenzioso il cui costo è ormai fuori controllo come quello della sanita', sia pure con le dovute proporzioni».
Ma il fiore all'occhiello del provvedimento secondo Amicone «è stata fornita in modo molto palese ed eloquente quando la maggioranza alla presenza del predicatore, il Presidente Del Turco, ha respinto due emendamenti con i quali si proponeva la riduzione ad un unico ATO (che avrebbe tra l'altro evitato anche una serie di problemi per la divisione ed attribuzione del patrimonio idrico) e si proponeva di nominare come Commissari i più qualificati funzionari regionali che
avrebbero comportato una seria economia di spesa oltre ad una affidabilita' di tutto rispetto.
Ma, evidentemente, l'obiettivo era proprio la nomina di Commissari indicati dai Partiti di maggioranza che dovranno sostituirsi all'unico Partito dell'acqua che continua a
galleggiare».
21/11/2007 14.29