La Dc abruzzese pronta a traslocare da Berlusconi

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «La nuova sfida lanciata da Silvio Berlusconi con la nascita del Partito del Popolo Italiano ci vede entusiasti e pronti ad impegnarci attivamente per rilanciare in maniera concreta un percorso politico di coinvolgimento dei cittadini basato su quei valori che da sempre contraddistinguono la Democrazia Cristiana».
Questo è quanto ha dichiarato il capogruppo della Democrazia Cristiana per le Autonomie al Consiglio Regionale, Bruno Di Paolo, in merito all'idea lanciata da Silvio Berlusconi e presentata ieri alla stampa.
Il padre di Forza Italia ha scelto di dare una svolta e di creare il Partito delle Libertà (nome ancora non definitivo) e la Dc apprezza, a differenza di An, Udc e Lega che hanno chiaramente detto che ne resteranno fuori.
«La nascita di un partito di ispirazione cattolica che in Europa apparterrà alla famiglia del PPE», continua Di Paolo, «rappresenta una grande opportunità per tutti i moderati di potersi riconoscere in una grande organizzazione politica capace, in tal modo, di interpretare le esigenze di milioni di cittadini. Dopo anni di frammentazioni che hanno allontanato la gente comune dalla politica, Berlusconi ha riscoperto il desiderio dei cittadini di essere parte attiva nella vita amministrativa del proprio paese e con questo nuovo partito apre finalmente importanti spiragli».
Secondo il capogrucco della Dca «era necessario trovare idee nuove che permettessero di uscire dall'immobilismo in cui versa il nostro Paese, e che a cascata vede coinvolti tutti gli Enti Locali, assecondando l'urlo di disperazione che ogni giorno i nostri concittadini lanciano verso un centrosinistra ormai giunto al capolinea di un percorso amministrativo fatto solo di trappole fiscali e di disastri amministrativi».
20/11/2007 13.19