Piano traffico, la discussione continua tra 7 giorni

Alessandro Biancardi

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Piano traffico, la discussione continua tra 7 giorni
PESCARA. «Svendesi Pescara in Toto», «svendesi Pescara per cessata viabilità», «vendesi rampa inutilizzata», «cercasi veri democratici rispettosi referendum, no Pd perditempo». E’ stata animata con qusti cartelli, ieri mattina, la protesta dei commercianti e cittadini che hanno partecipato al consiglio comunale sul piano traffico. ALLE 10.15 SCOPPIA IL CAOS IN PIAZZA DELLA MARINA
Novità grosse, non ce ne sono state. La protesta è stata forte ma i risultati ottenuti non sono stati ancora quelli sperati. E' stato votato e bocciato un emendamento del Polo per cancellare i parcheggi a pagamento e lunedì prossimo continuerà la discussione e la presentazione di nuovi emendamenti.
L'assessore alla Mobilità Armando Mancini, che domenica si era detto pronto a lasciare in caso di abrogazione del piano, ha rivendicato gli effetti positivi che fin qui si sono registrati sulla viabilità urbana.
Ha parlato anche «dell'apporto democratico» che i cittadini hanno espresso attraverso la partecipazione al referendum, sottolineando la necessità di intervenire sulle criticità che in questo periodo di sperimentazione si sono evidenziate.
L'assessore ha poi ricordato che quattro anni fa (prima del suo arrivo) c'erano a Pescara traffico intasato e code di auto in corso Vittorio Emanuele, via del Circuito e via del Santuario.
«La seduta odierna del Consiglio comunale», ha commentato il consigliere di An Luigi Albore Mascia, «è stata un esempio lampante di assenza di democrazia e di assoluto mancato rispetto della volontà di 21.115 elettori che lo scorso 23 settembre hanno votato per il referendum sul Piano traffico. Purtroppo», continua Mascia, «a quanto pare la maggioranza di centro-sinistra ha intenzione di restare sorda alla voce di 21 mila persone che hanno partecipato al referendum, dei 13.775 elettori che hanno votato contro il Piano traffico, e dei 10mila pescaresi che hanno aderito alla campagna di raccolta firme contro il Put promosso dal centro-destra».
Il centrodestra assicura che proseguirà, comunque, la propria battaglia: «lunedì torneremo in aula per portare avanti i nostri emendamenti e continuare a chiedere la revoca del Put». E soprattutto la Cdl ribadisce l'invito di «prendere atto del sonoro schiaffone ricevuto da parte dei cittadini, accettare il fallimento e, di conseguenza, restituire al sindaco D'Alfonso la delega al traffico, cercando di concentrarsi e fare meglio nel settore dei lavori pubblici».
20/11/2007 9.00
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E ALLE 10.15 SCOPPIA IL CAOS IN PIAZZA DELLA MARINA

Il Comune chiude al traffico piazza della Marina e per un'ora e getta nel caos la viabilità cittadina.
Intorno alle 10.15 è scoppiato il caos: un lungo serpentone di auto ha letteralmente paralizzato piazza Italia (rotonda e le sue strade attorno), con la coda di vetture che arrivava fin sulla rampa di uscita dell'asse attrezzato, bloccate anche via Firenze, e parte di corso Vittorio Emanuele, tra clacson impazziti e automobilisti intrappolati sul piede di guerra.
«Impossibile non accorgersi di quanto stava accadendo», racconta la consigliera di Forza Italia Nicoletta Verì. «Bastava affacciarsi dalle finestre di Palazzo di città. Pensavamo – ha proseguito la capogruppo Verì – si trattasse dell'ennesimo incidente che aveva creato l'ingorgo».
E invece, è stato sufficiente un passaparola tra gli uffici comunali «per scoprire», denuncia la consigliera, «che l'amministrazione aveva disposto, senza alcun preavviso, la momentanea chiusura al traffico di piazza della Marina per consentire agli operai di intervenire per tagliare i rami di alcuni alberi che ostacolavano la viabilità e oscuravano la visibilità della segnaletica stradale». Iniziativa pregevole, commenta ancora Verì, «peccato che come sempre manchi la programmazione di tali opere o, se sono programmate, peccato che lo sappia solo la giunta e non la città»
20/11/2007 13.05