Incompatibilità di cariche, la legge è chiara ma non viene rispettata

Alessandro Biancardi

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MARSICA. Nonostante le regole del gioco siano chiare, c’è pur sempre chi non sta alle regole. Si parla di incompatibilità degli amministratori, che tranquillamente se ne stanno in quelle condizioni vietate dall’art.63 del Testo Unico degli enti locali (D.Lgs. 267/2000 e s.m.i.).



La norma è chiara: «non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale […] colui che, come titolare, amministratore, dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento ha parte, direttamente o indirettamente, in servizi,
esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell'interesse del comune o della provincia […]».
Il primo caso riguarda il geometra Gianfranco Tedeschi di Cerchio, presidente del Cam (Consorzio Acquedottistico Marsicano) ed insieme consigliere comunale di Cerchio.
«Su questa situazione di incompatibilità», spiega Franco Massimo Botticchio del giornale Il Martello del Fucino, «è intervenuto in ultimo anche il Prefetto di L'Aquila Cozzani, in una lettera diretta all'attuale consigliere di opposizione di Cerchio».
Il prefetto, infatti, scrive lo scorso 30 ottobre: «la giurisprudenza della Corte Suprema di Cassazione ha da tempo chiarito che l'esigenza dell'imparzialità va garantita anche quando la partecipazione alla gestione dei servizi si realizzi attraverso una società con capitale pubblico apparentemente in parte dello stesso ente locale nel quale è stato eletto l'amministratore”».
Secondo il prefetto questo caso è da considerarsi come «l'ipotesi più grave» di un conflitto di interessi «previsto dall'ordinamento civilistico italiano», ovvero dove si può ravvedere «un contratto con se stesso», ovvero, «quando un soggetto ha il ruolo di entrambe le parti di un contratto».
Ma l'incompatibilità dei doppi ruoli riguarderebbe anche il sindaco di Aielli Giuseppe Di Natale, (Ds), « il quale oltre ad essere primo cittadino di quel paese riveste anche la carica di consigliere all'Aciam (Azienda consorziale di igiene ambientale marsicana).
Con una delibera di giunta di Aielli del 21 giugno 2007, n. 51, quell'organo ha conferito «incarico al sindaco del Comune di Aielli di sottoscrivere, in nome e per conto del Comune di Aielli», la convenzione con Aciam per l' attività di supervisione e controllo relativa alla realizzazione e gestione dell'impianto per il trattamento di rifiuti solidi urbani e stabilizzazione della frazione organica in località La Stanga (c.d. piattaforma ecologica), realizzazione che la stessa Aciam ha in
itinere».
Pochi giorni dopo lo stesso Di Natale è stato nominato consigliere dell'Aciam. Quando si dice inopportunità…
«Ora», sottolinea Botticchio, «è evidente, che detto sindaco di Aielli è del tutto incompatibile,
poiché riveste cariche atte a determinare le volontà di entrambe le parti contraenti (della convenzione per la piattaforma ecologica, come più in generale del servizio di raccolta RSU, essendo Aielli componente Aciam). Sembreranno cose di poco momento ma investono invece il rispetto delle forme della democrazia. I partiti politici (trasversali) fanno finta di protestare, ma nessuno fa ricorso e alla fine tutto tace. Con quanta utilità per i servizi erogati ai cittadini è facile immaginare».
16/11/2007 10.24