Piano demaniale marittimo, Fi: «dopo il Prg un altro fallimento»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1809

Piano demaniale marittimo, Fi: «dopo il Prg un altro fallimento»
PESCARA. Il nuovo piano spiaggia, che verrà approvato definitivamente il prossimo 12 novembre non convince Forza Italia. Il consigliere Guerino Testa e la consigliera Nicoletta Verì lo definiscono «l'ennesimo fallimento del centrosinistra che governa a Pescara» ACERBO (RC): «TESTA COERENTE CON IL SUO PARTITO, IN DIFESA DELL’ABUSO EDILIZIO»
«Così come il Piano regolatore», spiega Testa, «anche il Piano Spiaggia appare uno strumento dirigistico, non programmatico, per nulla teso allo sviluppo del territorio. Proprio una scelta politica di questo genere ha portato a circa 80 ricorsi per il Prg, molti dei quali tesi all'annullamento dell'intero impianto, e per il Piano Spiaggia già si preannunciano numerosi ricorsi, anche se ovviamente si parla di cifre più contenute, essendo più ristretto l'ambito di applicazione del Piano».
La maggioranza nei giorni scorsi si è detta affatto preoccupata dei possibili ricorsi che arriveranno da parte dei balneatori e si sono detti anche favorevoli a che il Comune trovi degli accordi rapidi e veloci con gli imprenditori senza che si arrivi in Tribunale.
Ma Forza Italia non pare essersi tranquillizzata. «Proprio la minaccia di ricorsi», continua Verì, «dovrebbe far riflettere l'amministrazione perché il muro contro muro con gli operatori potrebbe creare effetti negativi per le attività economiche, danneggiate anche dal fatto che il rilascio delle concessioni sarà condizionato, per gli stabilimenti balneari, all'effettuazione di interventi riduttivi sulle strutture molto costosi».
Forza Italia sottolinea poi «la mancanza di concertazione su questo strumento se non, a quanto pare, con le realtà vicine a Rifondazione Comunista. In definitiva il centrosinistra è riuscito a scontentare molti, tenendo tranquilli solo gli alleati della sinistra radicale».

05/11/2007 9.39
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=12210]COSA CAMBIERA'[/url]

ACERBO (RC): «TESTA COERENTE CON IL SUO PARTITO, IN DIFESA DELL'ABUSO EDILIZIO»

«Pescara ha bisogno di stabilimenti più ingombranti e nuove recinzioni che chiudono la visibilità e l'accessibilità della spiaggia ?
Come faremo senza baite alpine sulla riviera ? Le dichiarazioni del consigliere Guerino Testa di Forza Italia ci rassicurano».
Non si è fatta attendere la replica del consigliere di Rc Maurizio Acerbo.
«E' evidente che questa volta sul Piano Spiaggia si è fatto un buon lavoro. Ringrazio Testa per aver attribuito a Rifondazione Comunista il merito di una svolta anche sul tema del demanio marittimo.
Ho qualche dubbio sulla effettiva conoscenza di quanto votato», continua Acerbo, «perché non mi pare di aver registrato una qualche attiva partecipazione al dibattito consiliare del gruppo di Forza Italia. Comunque che le norme approvate dal consiglio non piacciano a Testa è assai confortante.
La posizione di Testa mi pare coerente con l'impostazione generale del suo partito».
«D'altronde», aggiunge ancora Acerbo, «Forza Italia è il partito dei difensori per eccellenza della speculazione edilizia e dell'abusivismo. Il consigliere lamenta che il Piano Spiaggia, come la Variante al PRG, è “per nulla teso allo sviluppo del territorio”. Ha proprio ragione: scopo del piano è quello di fermare il dilagare del cemento sulla spiaggia e di restituire la visibilità del mare. Si poteva fare di più, anche tenendo conto delle differenti situazioni delle concessioni, ma purtroppo abbiamo dovuto lavorare nei limiti strettissimi del pessimo Piano Demaniale regionale lasciatoci in eredità dalla coalizione di Testa».
05/11/2007 17.06