Fiba contro Cordoma: «parte con il piede sbagliato»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. «Il Comune di Montesilvano ha iniziato con il piede sbagliato il suo rapporto con le imprese. Ma al sindaco Pasquale Cordoma ed alla sua amministrazione ricordiamo che la concertazione sul Piano spiaggia non è un optional che si può baipassare con metodi populisti e demagogici, ma un preciso obbligo di legge oltre che di buon senso».
La contestazione arriva questa mattina dalla presidenza provinciale di Fiba-Confesercenti, la più rappresentativa organizzazione di imprese balneari, dopo che il sindaco di Montesilvano, Cordoma, ha invitato i balneatori ad un incontro in municipio per affrontare direttamente con le imprese alcune tematiche legate al Piano spiaggia, senza coinvolgere le associazioni di categoria.
«Questi metodi populistici servono al sindaco per cercare un consenso diretto fra le imprese, non alla definizione di regole trasparenti e partecipate. Le imprese hanno formulato le loro proposte attraverso assemblee, incontri, persino ricorsi al Tar», ricorda Fiba-Confesercenti, «dunque è illogico discutere di queste tematiche senza la dovuta concertazione».
Adesso l'associazione aspetta «una convocazione a norma di legge, che rispetti le regole» e metta in moto la macchina organizzativa.
29/10/2007 11.08