Associazione mazziniana: «restituire dignità alla politica»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Aumentano le voci che pretendono una politica pulita e coscienziosa. Aumentano i pungoli ai governanti, aumenta la pretesa di poter contare su una classe politica degna di questo nome. Aumenta la consapevolezza dei cittadini. E’ un mondo in movimento fatto di informazione e condivisione quello che sta montando nelle ultime settimane fatto di gente qualunque. Tutto si muove. Solo una cosa rimane immutata: la politica.
Nel coro si aggiunge anche la Sezione "Federico Galli - Gianni Merciaro" dell'Associazione Mazziniana Italiana di Pescara, che riunita in assemblea, ha approvato all'unanimità, un appello.
«Gli avvenimenti politici che si stanno susseguendo mostrano, ancora una volta, una classe politica priva di senso delle istituzioni e incapace di comprendere le ragioni dello stato di enorme e diffusa insofferenza dei cittadini verso la Politica», si legge nell'appello della associazione.
«Un chiaro esempio, a livello regionale, è stato il teatrino inscenato intorno alla cosiddetta legge Omnibus. L'intervento pubblico usato a favore degli interessi dei pochi, gli amici e gli amici degli amici, a discapito dei diritti dei molti e a spregio dell'art. 97 della Costituzione che pretende "il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione».
«Maggioranza e opposizione di oggi, come maggioranza e opposizione di ieri, hanno portato alla ribalta un melanconico gioco delle parti con l'effetto di mettere ancora una volta "alla berlina" la Politica. Cosicché i cittadini, che già sanno che prima o poi saranno chiamati a pagare con nuove tassazioni il conto della politica dei favori, diffidano sempre più della politica e, cosa ancora più grave, delle istituzioni viste come parte e non al di sopra delle parti».
«Riportare la politica tra la gente, stimolare la cultura della partecipazione e del controllo, pretendere la coerenza fra le parole e le azioni, sentire la cosa pubblica come propria, far intendere l'impegno politico come dovere, coinvolgere i giovani vincendo la loro "indifferenza alla politica", questa è la "missione" della Buona Politica. Bisogna restituire dignità alla Politica».
Una ripetizione di concetti che può giovare.

19/10/2007 14.24