Rifondazione: «sabato a Roma contro il Governo»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Il governo così non va, uniamoci e diamogli una scossa». Questo il lait motif della manifestazione in piazza a Roma del prossimo sabato 20 ottobre a cui aderiranno pezzi della stessa maggioranza.


«L 'attuale governo non ancora ha dato risposte ai problemi fondamentali che abbiamo di fronte. E per i quali la maggioranza degli italiani ha condannato Berlusconi votando per il centrosinistra», hanno spiegato i promotori della contestazione (tra i quali spiccano i quotidiani "Liberazione", "Il Manifesto" e 15 personalità della cultura e della politica. «Serve una svolta, un'iniziativa di sinistra che rilanci la partecipazione popolare e conquisti i punti più avanzati del programma dell'Unione, per evitare che si apra un solco tra la rappresentanza politica, il governo Prodi e chi lo ha eletto».
Solo in Abruzzo sono stati già prenotati 15 pullman e le adesioni stanno crescendo. Al centro della giornata di mobilitazione: lotta alla precarietà con il superamento della legge 30; trasformazione dei contratti a tempo determinato in tempo indeterminato; disincentivazione degli straordinari; abrogazione della Legge Bossi-Fini e della riforma Moratti; difesa della laicità dello Stato e approvazione della legge sulle Unioni civili; gestione esclusivamente pubblica dell'acqua; restituzione del fiscal drag ai lavoratori dipendenti e ai pensionati.
«La manifestazione», ha spiegato ieri Mario Boyer, presidente Ires Cgil, «sarà una grande manifestazione democratica di popolo, lavoratori, giovani, precari, donne che si battono per un'Italia più giusta, più libera, più uguale.
«In Abruzzo», ha ricordato Ronca, segretario regionale Cgil, «la percentuale dei No espressi nel referendum sindacale è stata significativamente superiore alla media nazionale (30%), e dunque esprime un disagio particolarmente acuto della realtà lavorativa abruzzese».
«Le donne», ha sottolineato Viola Arcuri, consigliera Rc al Comune di Pescara, «devono e saranno protagoniste della mobilitazione per rivendicare significativi atti del Governo contro le discriminazioni nell'accesso al lavoro e nelle carriere; contro gli sbarramenti nell'accesso alla rappresentanza istituzionale e politica; per maggiori finanziamenti agli asili nido pubblici. Dobbiamo chiedere al Governo il rispetto pieno di quanto scritto sul Programma dell'Unione, compresa l'abrogazione della terribile legge 40». A Roma sarà presente anche la rete dei Movimenti per la gestione pubblica dell' acqua che si è mobilitata da tempo in tutto il territorio nazionale arrivando a raccogliere ben 400.000 firme per presentare una legge di iniziativa popolare per il sistema idrico italiano. In Abruzzo la gestione dell'acqua è pubblica ma la privatizzazione «resta in agguato se non verranno adottate misure legislative di carattere nazionale».


16/10/2007 9.16