Turismo: Paolini, «no a tassa di soggiorno»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il vice Presidente della Regione Abruzzo, Enrico Paolini, in qualità di Coordinatore Nazionale degli assessori regionali al Turismo, è tornato a parlare della tassa di soggiorno per il turismo. Lui è stato chiaro e fermamente convinto che la sua applicazione non debba esserci.
«Come più volte detto dal Coordinamento Nazionale degli assessori regionali al Turismo», ha spiegato Paolini, «siamo contrari a tasse che ricadano sui gestori degli alberghi, perchè riteniamo che ciò rappresenti un disincentivo. E ribadiamo - ha precisato Paolini - che se si tratta di remunerare i costi dei servizi che le varie città o località turistiche offrono agli utenti, si può ipotizzare una tassa di scopo, cioè a carico degli stessi fruitori del servizio».
Un'ipotesi di recupero di risorse che gli stessi Comuni valuteranno come e dove destinare.
«Quindi - sottolinea l'assessore - la Finanziaria non può ripristinare una tassa di soggiorno del turismo ma deve semmai consentire di valutare la congruità di una tassa di scopo. Ovviamente - aggiunge - l'argomento va ragionato anche a livello di leggi regionali. Ed infatti le Regioni approfondiranno la tematica - ha anticipato - nel prossimo Coordinamento fissato già per il 26 ottobre, in Umbria, durante lo svolgimento della Fiera "Vitae"». 13/10/2007 9.10