Il Consiglio comunale: «ridiamo alla città il suo ruolo centrale»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il Consiglio comunale dell'Aquila ha approvato un ordine del giorno riguardante l'assegnazione di fondi regionali Docup 2000-2006, per il completamento del piano d'area del Gran Sasso. I nuovi stanziamenti serviranno per i nuovi impianti della Scindarella e di Monte Cristo. Approvato ieri anche un ordine del giorno «per tamponare la crisi occupazionale e ridare il suo ruolo centrale». Oggi il consiglio parteciperà alla giornata europea contro la pena di morte.

L'AQUILA. Il Consiglio comunale dell'Aquila ha approvato un ordine del giorno riguardante l'assegnazione di fondi regionali Docup 2000-2006, per il completamento del piano d'area del Gran Sasso. I nuovi stanziamenti serviranno per i nuovi impianti della Scindarella e di Monte Cristo. Approvato ieri anche un ordine del giorno «per tamponare la crisi occupazionale e ridare il suo ruolo centrale». Oggi il consiglio parteciperà alla giornata europea contro la pena di morte.



L'odg per il completamento del piano d'area del Gran Sasso è stato presentato dai consiglieri Marco Tiberio, Emanuele Imprudente e Alfonso Tiberi (Italia di mezzo).
Il documento, approvato con 30 voti a favore e il no dei consiglieri Angelo Mancini (Italia dei Valori) ed Enrico Perilli (Rifondazione comunista), impegna il sindaco e la giunta a chiedere un incontro urgente con gli organismi regionali competenti, affinché fondi per 24 milioni di euro – che i tre consiglieri, nell'ordine del giorno, definiscono inutilizzati – vengano assegnati per le opere inserite nel piano d'area del Centro turistico del Gran Sasso. «Si tratta dell'unico soggetto giuridico – è scritto nel documento – in grado di utilizzare tali fondi».
«Attraverso la realizzazione di queste opere», hanno sottolineato i consiglieri, «si andranno a creare numerosi posti di lavoro, diretti e indotti, tali da poter risolvere il grave problema occupazionale che affligge il comprensorio aquilano».
«Questo piano d'area – è scritto ancora nel documento – prevede la realizzazione di un nuovo sistema di impianti a fune, sostitutivi degli esistenti, con funzionalità invernale ed estiva. Nel programma, inoltre, è contemplato il recupero edilizio di numerosi edifici a carattere turistico e rurale, nonché la creazione di strutture ricreative e ricettive a servizio delle attività turistiche nei pressi di Fonte Cerreto».
Tiberio, Imprudente e Tiberi hanno inoltre sottolineato come l'impegno di spesa degli impianti di trasporto a fune sia di circa 35 milioni di euro e come le previsioni progettuali sulle utenze turistiche stimino, sul Gran Sasso, 15.000 presenze giornaliere in inverno e 10.000 in estate. Secondo una previsione dell'associazione nazionale esercenti funiviari (Anef), si creerebbero inoltre, con tali opere, «4.000 posti di lavoro, compresi quelli riconducibili all'indotto».

«L'AQUILA DEVE RECUPERARE IL RUOLO CENTRALE»

Altro nuovo ordine del giorno approvato all'unanimità è stato quello che impegna sindaco e giunta a tamponare «l'aggravarsi della crisi economica in atto, (attraverso il recupero di un rapporto più stretto con i centri maggiori della provincia)».
Il documento (primo firmatario il capogruppo dell'Udeur, Giampaolo Arduini, sottoscritto anche da tutti i gruppi) parte dal presupposto che «L'Aquila deve recuperare il ruolo centrale e di coordinamento delle politiche di sviluppo dell'intero territorio, che consentano di far crescere il comprensorio aquilano in maniera equilibrata e diffusa, di cooperare maggiormente con le principali città della provincia a cominciare da quelle delle aree marsicana e della Valle peligna e di sentirsi parte attiva di un processo più generale che identifichi nel capoluogo abruzzese il motore di una serie di politiche attive e condivise, al fine di interloquire efficacemente con la Regione e il Governo centrale».
Secondo l'ordine del giorno di Arduini «occorre una seria e attenta politica che possa misurarsi efficacemente con l'area metropolitana costiera, rafforzando l'asse con Avezzano e Sulmona, in termini di 'nuova solidarietà politica».
«Non sfugge più a nessuno la drammaticità della situazione del
lavoro in tutto il comprensorio – prosegue Arduini nel documento – con decine di vertenze occupazionali aperte e con migliaia di posti persi e altrettanti a rischio, per non parlare dei tanti servizi irrimediabilmente tagliati».
Arduini ha formulato anche ulteriori esempi concreti dello stato di disagio che vive il territorio aquilano e della provincia, facendo riferimento ai problemi verificatisi la scorsa estate sulla linea ferroviaria L'Aquila-Sulmona, ai lavori riguardanti la statale 17 («che vanno a rilento e che hanno triplicato i tempi di percorrenza da e verso Pescara») e sui problemi occorsi nella Valle Peligna, dove è stata necessaria una vera e propria battaglia per difendere i collegamenti Arpa-Schiappa con Roma, interessati da una serie di tagli.

PENA DI MORTE, EVENTO SPECIALE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Questa mattina, in consiglio comunale, a partire dalle ore 11 si terrà un "evento speciale del consiglio comunale", organizzato dall'assessore alle Politiche Culturali Anna Maria Ximenes, di concerto con il sindaco Massimo Cialente e con il presidente del Consiglio Comunale, Carlo Benedetti, per aderire alla "Prima giornata europea per l'abolizione della pena di morte", promossa dall'Unione europea e dal Consiglio d'Europa. Comune dell'Aquila ha raccolto l'invito a partecipare all'iniziativa da parte dell'associazione radicale "Ignazio Silone".
Interverranno il presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco, la presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane e i rappresentanti di altri enti e istituzioni culturali della regione. Saranno inoltre presenti alcune classi delle scuole elementari, medie e superiori cittadine.


10/10/2007 9.17