D'Alfonso punta sull'Aquila. La Cdl accusa: «demagogia elettorale»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «D'Alfonso pensi alla sua città e dica se vuole fare il sindaco di Pescara o il leader del partito democratico». Alfredo Castiglione e Lorenzo Sospiri proprio non hanno apprezzato la proposta di Luciano D'Alfonso che auspica «la valorizzazione del ruolo di L'Aquila come capoluogo regionale».
Mentre la vice presidente del consiglio regionale, Daniela Stati, propone di sospendere i lavori dell'assemblea fino alla fine delle elezioni primarie che «stanno minando l'azione di questo governo»
Intanto D'Alfonso se ne va a spasso per l'Abruzzo a parlare bene e a farsi conoscere (non sio sa mai alle prossime regionali… o magari di più).
Qualche giorno fa ha persino preso a cuore la questione dell'isolamento (geografico e non solo) dell'Aquila e vorrebbe riportare l'entroterra ad un nuovo splendore, dove il capoluogo di regione faccia sentire nuovamente che è vivo, forte, e in buona salute.
Un tema trito e ritrito che però nonostante le molteplici primavere non si può dire abbia sortito effetti di sorta.
«Questa città», aveva detto nei giorni scorsi, «vive da diversi anni una condizione critica».
E così D'Alfonso ha proposto «una legge per la città e il suo territorio provinciale» per «il potenziamento delle infrastrutture della mobilità e per l'elevazione di tutte le funzioni di servizio tipiche di un capoluogo di regione».

Alfredo Castiglione, capogruppo di An in consiglio regionale, rivolge ironicamente «gli auguri agli aquilani affinchè sopravvivano alle attenzioni di D'Alfonso. Pescara, grazie a lui, ha perso i giochi del mediterraneo in favore di Chieti e ha visto sfumare la possibilità di insediare in città un nuovo reparto di polizia mobile destinato, a causa del suo indecisionismo cronico, a Ancona».
Lorenzo Sospiri, presidente provinciale di An, è ancora più esplicito:
«D'Alfonso si batta piuttosto per ottenere dalla prossima finanziaria fondi per la città che dovrebbe amministrare e che invece ha abbandonato a se stessa: dai fondi per il completamento del comando provinciale dell'arma dei carabinieri ai fondi per la velocizzazione della linea ferroviaria Pescara-Roma, questione annosa che non trova soluzione, dai fondi per i nuovi svincoli dell'asse attrezzato al potenziamento del porto cui passa il consolidamento della vocazione turistica della nostra città. Capiamo le esigenze 'elettorali' di D'Alfonso, concentrato nella lotta di potere interna al pd, ma non può essere penalizzata la città di Pescara».
Scettico anche Giuseppe Tagliente, consigliere regionale di Forza
Italia: «dopo le esternazioni di D'Alfonso anche Marino Roselli, presidente del Consiglio regionale, gli è andato dietro. Evidentemente Roselli ha dimenticato di aver utilizzato ogni possibile risorsa a sua disposizione per portare tutto a Pescara».
L'accenno è alla contestata scelta di creare una sede del consiglio a Pescara e all'acquisto del palazzo in Pizza Unione in attesa della costruzione del nuovo PalaRegione.

STATI (FI):«FERMIAMO IL CONSIGLIO»

«Sospendiamo i lavori del Consiglio fino a quando il Presidente Del Turco e l'intera Giunta Regionale troveranno la via maestra e svolgeranno le elezioni per il PD».
Questo la proposta di Daniela Stati, Vice Presidente del Consiglio Regionale.
«Gli ultimi provvedimenti adottati dalla Giunta Regionale», ha detto Stati, «mettono i Consiglieri Regionali, di maggioranza e di opposizione, in una situazione di impotenza. Gli ultimi tagli che hanno riguardato gli assessorati hanno praticamente disilluso tanti cittadini che aspettavano determinati interventi. Mi riferisco ad esempio ai contributi per l'acquisto della prima casa, ai tagli per gli incentivi al commercio fino addirittura ai fondi per il sostegno alle famiglie monoreddito ed perfino alle povere Proloco. Però poi verifichiamo gli assessorati continuano singolarmente ad elargire contributi come se nulla fosse. Ma non ci si trova in sofferenza? Perché togliere soldi a capitoli importanti e permettere che siano date ad un numero ristretto di Associazioni o di Comuni contributi di decine di migliaia di euro? Del DPEF ancora nessuna traccia siamo quasi a metà ottobre. Se a questo aggiungiamo le prossime elezioni per il segretario del PD che stanno minando, anzi hanno già lacerato la maggioranza, ecco il motivo della mia proposta».

09/10/2007 15.17

DI STEFANO (AN):ACCETTIAMO LA SFIDA

«Noi, che in tempi non sospetti abbiamo sempre manifestato sincera attenzione ai problemi delle aree intere, siamo pronti a raccogliere tale sfida ma con atti concreti e non con mere e opportunistiche dichiarazioni di principio. Se si vuole davvero approvare, come auspichiamo, una legge del genere, nel bilancio regionale del 2008 vanno previste le relative risorse economiche necessarie. A tal proposito c'è già un nostro gruppo di studio che sta predisponendo una circostanziata iniziativa di legge».
Lo ha detto il capogruppo di An alla Regione, Fabrizio Di Stefano.
«Il senso di responsabilità, che il centro-sinistra pare aver totalmente smarrito concentrandosi in una sciagurata lotta intestina, imporrebbe piuttosto maggiore rispetto per la città dell'Aquila e per la crisi che sta vivendo a causa della deindustrializzazione del polo elettronico e dell'isolamento infrastrutturale: farne oggetto di sciacallaggio a fini elettorali è un'offesa all'intera comunità locale ma anche a quella abruzzese».