Lista civica "Pescara in Comune":«non siamo l’antipolitica ma la nuova politica»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Beppe Grillo continua a fare notizia nonostante il V-Day sia già un ricordo lontano.Il popolo del blog che segue il comico genovese aumenta sempre più ogni giorno che passa e così aumentano anche gli attacchi e lo scontro si fa sempre più duro. Negli ultimi post del blog la polemica di Grillo si è spostata sul giornalismo del Tg1 diretto da Riotta e sugli strascichi della trasmissione di Annozero.

Intanto lo stesso Grillo si è fatto megafono di una petizione on line per evitare il trasferimento del magistrato calabrese De Magistris che stava indagando su presunte collusioni tra malaffare e politica (tema ampiamente dibattuto nella trasmissione criticata di Michele Santoro).
Intanto prosegue non senza polemiche e contrasti interni il lavoro del gruppo meet up di Pescara uno dei primi a lanciare una lista civica legata a Grillo e che potrebbe presentarsi alle prossime elezioni amministrative.
Nei giorni scorsi spaccature e contrasti si sono evidenziati nel forum pescarese che hanno dato vita a distinguo e personalismi che renderanno di sicuro la strada verso azioni concrete molto più difficile.
«“Pescara in comune by amici di Beppe Grillo”», spiega ancora una volta Stefano Murgo, «è un nuovo modo di fare ‘politica': tutti coloro che credono nel progetto stanno partecipando alla formazione della nascente Associazione, la quale costituirà la base della lista civica e sarà un organismo di stampo orizzontale e non verticistico, dove la partecipazione attiva di tutti i soci sarà garantita da un sistema di regole statutarie elaborate collegialmente in questa fase costituente.
Stanno prendendo vita i gruppi di lavoro che avranno il compito di elaborare le linee programmatiche. Compito dei gruppi di lavoro sarà inoltre creare un dibattito aperto con i cittadini; per questo verranno organizzati incontri periodici per raccogliere lamentele, proposte, problematiche dei pescaresi».
«Questa è la nostra proposta», aggiunge il rappresentante dei “grillini”, «una vera partecipazione anche alla fase costituente. La partecipazione proposta ultimamente sia a livello locale (referendum sul piano traffico) che nazionale (primarie del Pd) è la dimostrazione di come ormai per i partiti il termine partecipazione sia una scatola vuota, una parola priva di significato da poter manipolare all'occorrenza. Lanciamo un appello per spingere tutti coloro desiderosi di un reale cambiamento a partecipare alla formazione e alla vita dell'Associazione, per creare una vera alternativa, per iniziare a demolire questo sistema di cattiva gestione della ‘cosa pubblica', per tornare ad essere artefici del nostro destino».

08/10/2007 12.01