Pd, l’Abruzzo ha scelto D’Alfonso: i voti definitivi. Domani la proclamazione

Alessandro Biancardi

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Pd, l’Abruzzo ha scelto D’Alfonso: i voti definitivi. Domani la proclamazione
ABRUZZO. Finalmente i dati ufficiali dei voti nella nostra regione. E' stato ultimato nel pomeriggio di oggi il riconteggio delle schede. Domani vi sarà la proclamazione degli eletti. VOTI DEFINITIVI: REGIONALE - NAZIONALE ASSEGNAZIONE SEGGI (PROVVISORIA): REGIONALE - NAZIONALE TUTTE LE REAZIONI
Sono stati circa 100 mila gli abruzzesi che hanno partecipato ieri alle primarie e si sono recati ai quasi 400 seggi allestiti nei diversi comuni per l'occasione. Un numero che non ci si aspettava tanto che in più di un seggio si è dovuto procedere con schede fotocopia perché quelle originali erano finite.
Gli uffici tecnici amministrativi provinciali (Utap) e l'Ufficio tecnico amministrativo regionale (Utar) hanno proceduto ad una prima ricognizione dei voti e solo oggi procederanno alla ufficializzazione dei dati ed alla proclamazione degli eletti.
Dalle prime valutazioni è emerso un ampio vantaggio, per l'elezione del segretario nazionale del PD, del candidato Walter Veltroni, attestato attorno al 75%, seguito dai candidati Enrico Letta e Rosi Bindi.
Per il candidato regionale, invece D'Alfonso ha battuto Ginoble in tutte e quattro le province.
A Pescara il sindaco ha avuto il maggior consenso con l'85% di preferenze, a Chieti l'ha spuntata con il 73% dei voti e ha convinto anche L'Aquila con il 60%. Solo a Teramo Ginoble è parso in vantaggio con un risicatissimo 51%.

VELTRONI IL PRIMO SEGRETARIO NAZIONALE DEL PD

E' nato così un nuovo partito. Il segretario nazionale è stato scelto con un vero e proprio plebiscito. Secondo la sesta ed ultima proiezione della Ipsos sul voto, relativa al 98% del campione, diffusa poco dopo l'una di notte, il sindaco di Roma ha vinto la gara per la leadership della nuova formazione politica con il 75,7% dei consensi. Rosy Bindi ottiene il 13,3%, Enrico Letta al 10,8%, Mario Adinofli e Pier Giorgio Gawronsky allo 0,1% ciascuno.
Il neo segretario, che ha parlato della grande affluenza come di «una risposta all'antipolitica», ha poi spiegato come sarà il suo Pd: «Non sarà un partito di correnti - ha assicurato Veltroni - e il 50% degli organismi dirigenti sarà composto da donne. Non sarà un partito che nasce dal leader o per un leader ma per le persone reali per questo paese reale».

15/10/2007 7.41

AGGIORNAMENTO DATI DELLE ORE 15.30

Si va verso quota 120 mila nel conteggio dei partecipanti alle elezioni primarie svoltesi nella giornata di ieri. L'Ufficio tecnico amministrativo regionale (Utar) e gli Uffici tecnici amministrativi provinciali (Utap) stanno ultimando le operazioni per quel che riguarda le elezioni del segretario nazionale e dell'Assemblea costituente nazionale.
I dati ufficiali, anche se non definitivi, sono i seguenti:


Votanti: 120 mila circa
Voti validi: 106 mila 926

Liste Veltroni (Democratici con Veltroni, Ambiente-Innovazione-Lavoro, A Sinistra per Veltroni) 79 mila 340 ( 74.2 %)

Democratici davvero – Rosi Bindi 14 mila 984 (14.01 %)

I Democratici con Enrico Letta 10 mila 202 (9.5 %)

Generazione U – Mario Adinolfi 414 (0.03 %)

ULTIMI DATI NON DEFINITIVI

I dati sono ufficiali ma non definitivi. L'assegnazione ufficiale dei seggi sarà formulata nella giornata di domani 16 ottobre da parte dell'Utar.

REGIONALI
(Voti validi: 109 mila 072)
Luciano D'Alfonso: 71 mila 614 (65,65 %)
Tommaso Ginoble: 37 mila 458 (34,35)

NAZIONALI
(Voti validi: 107 mila 117)
Walter Veltroni: 80 mila 151 (74,8 %)
Enrico Letta: 10 mila 992 (10,2 %)
Rosi Bindi: 15 mila 515 (14,2 %)
Mario Adinolfi: 414 (0,4 %)
Gawronski: 45 (0,04 %)

D'ALFONSO:«PRONTO A FAR CRESCERE IL PD»

Proporre nuove idee per far crescere l'Abruzzo. E' questo l'obiettivo del Partito democratico, come ha chiarito oggi, in conferenza stampa, il segretario regionale del Pd, Luciano D'Alfonso, sindaco di Pescara, eletto alle primarie di domenica con il 65 per cento dei consensi.
Dopo aver ringraziato i 71.614 elettori che lo hanno votato (i dati sono ancora provvisori) D'Alfonso ha dato la sua definizione del Pd: «E' nata una nuova iniziativa politica - ha detto - che rispetto ai livelli istituzionali sara' nello stesso tempo il valorizzatore dei risultati raggiunti e il proponente di nuove idee per iniziative che irrobustiscano l'azione istituzionale».
Ci sara', quindi, una «grande attivita' di proposta, in corrispondenza di una serie di nodi» della regione Abruzzo, che D'Alfonso ritiene «fortunata e piena di potenzialita'. Ma perche' queste potenzialita' diventino risultati – ha proseguito - c'e' bisogno di un'azione all'altezza». Tra le questioni da affrontare prioritariamente ci sono il lavoro, le infrastrutture, la promozione di nuove imprese, la collaborazione tra formazione, scuola, universita' e mondo economico, la valorizzazione dei talenti di questa regione, e poi la formulazione di una serie di misure da attuare per le dodici «citta' distretto e di tutta la filiera di piccoli comuni», che si aggiungono alle quattro citta' capoluogo.
D'Alfonso ha annunciato, inoltre, che si lavorera' sul bilancio della Regione, ed ha osservato che «il Pil puo' crescere».

16/10/2007 15.55

PRIMARIE: RISULTATI DEFINITIVI UFFICIALI ABRUZZO

Concluse le procedure di riconteggio e di certificazione dei risultati delle primarie di domenica scorsa.
In Abruzzo i votanti sono stati 134 mila 188, pari al 48 per cento degli elettori dell'Ulivo nelle elezioni 2006 per la Camera dei deputati.
L'Utar procederà domani mattina alla proclamazione formale degli eletti.

19/10/2007 16.45

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TUTTE LE REAZIONI

DEL TURCO, «RISULTATO STRAORDINARIO»

«Il rapporto tra gli aventi diritto al voto e i votanti fa dell'Abruzzo la regione che ha dato un alto contributo alla nascita del Partito democratico», ha commentato il presidente della Regione, Ottaviano del Turco, che del Pd è stato tra i soggetti promotori. «Non è complicato pensare - ha aggiunto il presidente della Regione - che a questo risultato si è arrivati grazie alla nostra ostinazione a non trasformare le elezioni primarie in un referendum o peggio in un plebiscito. Ne sono contento - ha concluso Ottaviano Del Turco - perché l'Abruzzo pesa di più di prima dentro un fenomeno politico che è unico al mondo».
Soddisfatto, nonostante la sconfitta, anche il candidato Tommaso Ginoble, che sostiene di aver raggiunto un «buon risultato»

VASTO CON LETTA, POLLUTRI ELETTO

«Il grande risultato del Collegio delle liste dei Democratici per Enrico Letta che ha raccolto il 23% dei consensi doppiando, di fatto, la media nazionale attribuita al leader Enrico Letta ha fatto sì che il sottoscritto risulti il primo degli eletti nei Collegi della Circoscrizione Abruzzo per Enrico Letta all'Assemblea Costituente Nazionale».
Lo ha confermato Angelo Pollutri, Coordinatore collegio Enrico Letta.
«Confermo che lavoreremo sin d'ora per l'ampliamento del documento programmatico del Partito Democratico del vastese e la disponibilità organizzativa nei confronti di tutte quelle forze e sostenitori che si sono riconosciute in Enrico Letta. Si sottolinea, inoltre», ha aggiunto Pollutri, «che nel collegio di Vasto per quel che riguarda l'assemblea costituente regionale è risultato fondamentale il contributo delle liste: Con Letta per D'Alfonso l'elezione di due delegati all'Assemblea Regionale, Stefania Massetti e Luigi Moretta, per la vittoria di Luciano D'Alfonso anche nel nostro Collegio».

15/10/2007 12.41

FORZA ITALIA:«ENNESIMO FLOP DEL SINDACO D'ALFONSO: ECCO PERCHE'».


«Il risultato delle primarie di ieri va letto con molta attenzione, facendo un passo indietro, e tornando con la memoria al Referendum sul Piano Traffico del 23 settembre».
E' quello che ritengono i consiglieri comunali di pescara di Forza Italia Pagano, Verì, Testa, Pastore.
«Tutti ricorderanno che il sindaco D'Alfonso, in quella occasione, ha invitato gli elettori a votare “no”, ma non ha raccolto troppi consensi, e su circa 20.000 votanti al referendum, solo 7.000 hanno votato “no”, mentre 13.000 Pescaresi hanno votato “s씻, dice l'opposizione, «ora passiamo alle primarie del Partito Democratico: nelle scorse settimane abbiamo assistito ad una campagna elettorale a tambur battente, che ha impegnato moltissimo D'Alfonso e tutti i candidati. La città è stata invasa dai manifesti (tantissimi dei quali abusivi), e i cittadini sono stati raggiunti con ogni strumento possibile e immaginabile. Qual è stato il risultato? 8.000 cittadini hanno votato a favore del Sindaco, per eleggerlo a capo del Partito democratico in Abruzzo. E tra questi 8.000 vanno compresi anche molti minorenni e gli extracomunitari, e quindi non solo gli elettori “tradizionali”. Il risultato raggiunto ieri», sostengono i consiglieri forzisti,«non è quindi così esaltante. D'altronde dopo il referendum il centrosinistra ha fatto notare che i 13.000 voti contrari al Piano Traffico non fossero una cifra significativa, determinante, indicativa di una volontà. Allora oggi ci chiediamo: come fanno le 8.000 preferenze ottenute alle Primarie ad essere considerate una vittoria dirompente?».

LUCIANI REPLICA A FORZA ITALIA

«Capiamo che i 3 milioni di elettori nazionali, i 120 mila abruzzesi, gli 11.000 di Pescara hanno turbato il sonno dei consiglieri comunali di Forza Italia Guerino Testa, Nicoletta Verì, Andrea Pastore e Nazario Pagano», ha commentato l'assessore comunale Massimo Luciano.
«Capiamo che c'è un po' di invidia a veder fondare un partito nelle piazze, a incontrare persone giovani, anziane, immigrate ma paragonare il referendum sul traffico, non voluto dal centrosinistra, in cui ci siamo comunque impegnati per rispetto delle procedure democratiche e in cui non era nostro compito mobilitare la cittadinanza, a questa genuina dimostrazione di vicinanza al progetto del Partito Democratico e alla sua carica di innovazione che tutti riconoscono essere l'evento politico più straordinario che si sia determinato in Italia ed Europa nella vita di un partito politico, è frutto della confusione, della preoccupazione di doversi confrontare, fra qualche mese con questa straordinaria forza fatta di persone per bene che per i loro valori saranno tutti in campo al nostro fianco per confermare al centrosinistra l'amministrazione comunale». Il Comune ha sottolineato che sono stati 150 gli immigrati con regolare permesso di soggiorno, che hanno voluto partecipare alle primarie, «anche questo è gesto di una città che sa accogliere e in cui ci si sente accolti. Includere è un segno di solidarietà e integrazione a tutti i livelli. Il voto è un piccolo gesto che li rende cittadini con i loro diritti e i loro doveri».


15/10/2007 14.25

PEZZOPANE:«IMPORTANTE VITTORIA DI UN PESCARESE A L'AQUILA»

«Essere riusciti a portare alla vittoria un esponente politico pescarese a L'Aquila, superando diffidenze mai sopite ed inimicizie di campanile, è un risultato che vale doppio. Oggi, al plebiscito per Walter Veltroni alla segreteria nazionale, fa eco il successo di Luciano D'Alfonso alla guida regionale. Un risultato che premia il lavoro svolto di grande coinvolgimento sul territorio. La prova che i cittadini democratici ritengono quello politico, il metodo più efficace per cambiare le cose e che, chiamati a partecipare, nelle liste o nel voto, lo fanno con grande entusiasmo e coscienza civica».
E' il commetno del presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane che ha aggiunto: «La disputa fra due candidati ha contribuito a rendere più coinvolgente la competizione che è servita anche a misurarsi come classe dirigente nei confronti dell'elettorato. Il dato numerico diventa dunque anche dato politico d'indirizzo. Messaggio prezioso per cominciare a calibrare il profilo di un PD a connotazione federale, che si delinea nelle identità storiche di tutti i protagonisti e nei nuovi impulsi che vengono dalle new entry e dalle donne».
«Sono soddisfatta», ha concluso, «in particolare per il peso specifico delle liste guidate da me e da Giovanni Lolli all'interno della competizione, che nel dato percentuale riportano un'ottima attestazione, molto vicina, se non a volte superiore, alla somma delle liste sfidanti».
15/10/2007 14.43

MASCITELLI (IDV):«ORA SI CAMBI DAVVERO»

«In Abruzzo le elezioni primarie del PD, al di là delle facili diatribe sull'attendibilità dei numeri, rappresentano una importante partecipazione di popolo che merita attenzione e rispetto». Lo ha dichiarato il Coordinatore regionale dell'IdV Alfonso Mascitelli a commento dei primi risultati sulle elezioni primarie del PD in Abruzzo. «Tuttavia, considerato il cospicuo numero di candidati scesi in campo, la conseguente mobilitazione e l'impegno di autorevoli rappresentanti istituzionali in prima persona, i primi dati che emergono rispetto alla analoga esperienza delle primarie dell'Unione del 2005, confermano sostanzialmente la non autosufficienza del nuovo PD, se resta ancorato ad una prospettiva solitaria all'interno della alleanza di centro sinistra, tanto a livello regionale che nazionale. Spetta ora a chi avrà la responsabilità di guidare e di tradurre in risposte concrete la domanda di cambiamento che è stata espressa, tentare di aprire una nuova stagione di dialogo e di partecipazione per poter governare le difficoltà e le attese che vivono le nostre comunità».

15/10/2007 16.00

GAETANO CUZZI (Socialisti:«CONFERMATE LE NOSTRE PREOCCUPAZIONI»

«Il risultato delle elezioni primarie per il PD in Abruzzo confermano pienamente le nostre preoccupazioni. La Giunta regionale, e in primis il suo presidente, escono clamorosamente sconfitti dagli elettori e simpatizzanti che hanno partecipato al voto. Così come avevamo ampiamente anticipato in tutte le sedi – prosegue Cuzzi – il giudizio sull'operato dell'esecutivo regionale è minoritario nella società abruzzese. Dato confermato senza ombra di smentita dal voto delle elettrici e degli elettori del costituendo Partito Democratico. Il compito del segretario regionale del PD, alla luce dei fatti – sottolinea il coordinatore regionale dei socialisti abruzzesi – è particolarmente arduo. Occorrono adeguate iniziative per invertire la pericolosa tendenza che potrebbe il Centrosinistra abruzzese a sicura sconfitta. Occorrono politiche rigorose per liberare le risorse necessarie al rilancio economico e occupazionale della nostra regione. Dal nuovo responsabile del PD abruzzese – commenta Gaetano Cuzzi – è auspicabile un'attenta riflessione su diversi indirizzi amministrativi e di gestione della massima espressione istituzionale, la Regione Abruzzo che soddisfino le aspettative ed il ruolo politico di tutte le componenti che hanno contribuito ad affermare il successo della coalizione di Centrosinistra».

D'AMBROSIO (MARGHERITA):«RISULTATO PIU' CHE SODDISFACENTE»

«Le elezioni alla segreteria regionale del costituendo Partito Democratico hanno dato un risultato più che soddisfacente dimostrando, a chi ne dubitava, la forza di coloro che hanno sostenuto il nome di Luciano D'Alfonso. Ora dobbiamo subito rimboccarci le maniche e lavorare affinché il nuovo partito dia una sterzata alla politica regionale».
E' questo il commento del coordinatore regionale de La Margherita, l'onorevole Giorgio D'Ambrosio, all'indomani delle elezioni per il Pd.
«Il primo dato positivo è stata la grande partecipazione popolare all'evento: i cittadini – ha puntualizzato D'Ambrosio – hanno dimostrato ancora una volta la voglia, il desiderio di essere protagonisti della vita politica locale e nazionale, partecipando innanzitutto alla scelta del proprio leader. Pensiamo che solo nel comune di Pianella gli elettori che hanno votato sono stati 1.083 (608 Pianella, 179 a Castellana, 296 a Cerratina), il doppio di quelli che hanno preso parte alle precedenti primarie».
Grande successo ha poi riscosso l'elezione alla segreteria regionale abruzzese del sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso «al quale faccio i migliori auguri per l'incarico che ora lo attende».

FIDELIO (NID): «GRANDE PARTECIPAZIONE. PECCATO SIA SERVITA A RATIFICARE SCELTE GIA' FATTE»

«Come ci si aspettava, la partecipazione alle primarie del Pd è stata notevole. Oggi tutti osannano questo aspetto, che dopotutto ha dimostrato ancora una volta quanto gli italiani ripongano ancora fiducia nella politica, ma quanti di quelli che ieri sono corsi ad eleggere il segretario del 'partito nuovo' hanno potuto davvero scegliere il candidato, piuttosto invece che optare tra una rosa ristretta all'interno di liste blindate?». Lo dichiara Gianluca Fidelio, portavoce della Costituente di Nuova Italia Democratica.
«D'altronde – ha sottolineato Fidelio -, non possiamo non dirci critici anche con quei vaffadaysti che, richiamando alla mente i dati di affluenza delle primarie del 2005 e di quelli dei voti ricevuti dall'Ulivo nel 2006, cercano di sviluppare assurdi paragoni numerici al fine di minimizzare l'evento, con l'unico risultato di imitare Tremonti nell'arrampicata sugli specchi scivolosi della ragioneria politica.
In un modo o nell'altro – ha concluso Fidelio -, i pidiini e i grillini si assomigliano. Gli uni intenti a spartirsi la toga del governo, gli altri a cercare di fare leva sul malessere dei cittadini per entrare nella partita».

DE DOMINICIS: «CHE SPINTA STRAORDINARIO»

«Il fatto che dall'Abruzzo sia venuta una spinta straordinaria alla nascita del nuovo partito, con la straordinaria partecipazione di cittadini che ne ha fatto la prima regione italiana nel rapporto tra votanti e aventi diritto, rappresenta uno stimolo eccezionale per tutti quanti, come me, hanno a cuore il Partito democratico».
Lo afferma il presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, che sottolinea come «il grande consenso raccolto da Walter Veltroni e Luciano D'Alfonso in Abruzzo debbano ora diventare grandi risorse al servizio dell'unità del Partito democratico, ma soprattutto della sua missione di riformare la politica in Italia e nella nostra regione.
«L'articolazione che si è determinata nel corso della campagna elettorale deve essere considerata un valore, una risorsa, a condizione che ora si pensi tutti insieme al nuovo partito, con spirito unitario e costruttivo. La grandissima partecipazione che c'è stata da parte dei cittadini della provincia pescarese all'atto di nascita del Pd sancito dalle “primarie” di ieri - conclude - conferma d'altra parte la vocazione che ha questo territorio a cogliere con attenzione il senso delle novità».

15/10/2007 20.02

RC:«AUGURTI A TUTTI MA ORA TORNIAMO AI PROBLEMI DELLA REGIONE»

«Sinceri auguri a Veltroni e D'Alfonso, complimenti per l'ottimo risultato ottenuto che ha mobilitato davvero tanti cittadini. Ora occorre trovare una mediazione positiva per quanto riguarda i provvedimenti su mercato del lavoro, pensioni e sulla prossima finanziaria; temi sui quali la sinistra con la Manifestazione di Sabato 20 Ottobre porterà il proprio contributo a partire dal necessario rispetto del programma».
E' la posizione del segretario di Rifondazione Marco Gelmini.
«Torniamo ora, speriamo con spirito più costruttivo, ad affrontare anche i problemi della Regione Abruzzo: la Giunta regionale ha deliberato oggi nuovi tagli per rientrare nel bilancio previsto ed evitare così il commissariamento (e le nuove tasse). Si profila l'azzeramento di intere attività ed assessorati in particolare su sociale e lavoro. Ciò non è compatibile con la politica tracciata ad esempio in recenti atti di pianificazione come il Piano Sociale regionale; occorre un impegno certo per ripristinare i fondi nella finanziaria. Occorre una riunione politica della maggioranza che affronti il tema del blocco della Sanità, rispettando gli obiettivi fissati nel piano di risanamento e prospettandone una radicale revisione».
15/10/2007 20.08

ROSELLI:«STRAORDINARIA PROVA DI DEMOCRAZIA»

«Le primarie sono state una straordinaria prova di democrazia». Lo afferma il Presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Marino Roselli commentando i dati dell'affluenza alle primarie del Pd. «Il segnale, forte e chiaro, che arriva dagli oltre tre milioni di persone che si sono volontariamente recate alle urne per scegliere il loro candidato è che i cittadini più che essere disaffezionati alla politica hanno, invece, voglia e bisogno di parteciparvi attivamenteۚ. Il vero, grande, inaspettato risultato di queste elezioni – prosegue Roselli – è stata l'ampia partecipazione popolare al voto. L'aver dato voce ai cittadini nel processo di scelta e di legittimazione del leader è il primo vero segnale contro l'antipolitica. La massiccia partecipazione alle primarie – sottolinea il Presidente – è un dato molto significativo e rafforza la convinzione che i cittadini hanno una grande coscienza civica e che la politica non ha perso la sua vera vocazione. Chi ha votato – conclude Roselli – ha espresso l'entusiasmo e la volontà di andare avanti con coraggio e convinzione. Ora si volta pagina. Dobbiamo metterci al lavoro¬¬ e ripagare la fiducia che i cittadini hanno riposto nella politica ed in questo nuovo partito».