Teramo, emergenza rifiuti: interrogazione di Giovanni Pace

Alessandro Biancardi

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TERAMO. E' stata presentata nei giorni scorsi un'interrogazione a firma Giovanni Pace sul problema dei rifiuti solidi urbani che si producono in parte della provincia di Teramo – in particolare nel comprensorio ove opera la "Società montagne teramane e ambiente Spa", comprendente 21 comuni tra i quali quello di Teramo – rifiuti che vengono conferiti in discariche site nel chietino, prevalentemente in quella di Contrada Casoni nel comune capoluogo.

TERAMO. E' stata presentata nei giorni scorsi un'interrogazione a firma Giovanni Pace sul problema dei rifiuti solidi urbani che si producono in parte della provincia di Teramo – in particolare nel comprensorio ove opera la "Società montagne teramane e ambiente Spa", comprendente 21 comuni tra i quali quello di Teramo – rifiuti che vengono conferiti in discariche site nel chietino, prevalentemente in quella di Contrada Casoni nel comune capoluogo.


«Si tratta di circa 140 tonnellate di rifiuti provenienti dal teramano e scaricati a Chieti», ha spiegato il presidente emerito della regione Abruzzo Giovanni Pace. «Sono convinto che il problema "rifiuti" che preoccupa la provincia di Teramo, debba essere affrontato a tutti i livelli istituzionali anche in una logica di collaborazione e solidarietà specie tra le istituzioni ricadenti nella stessa regione, ma è altrettanto pacifico che i territori "ospitanti", come quello di Chieti, non possono consentirsi il formarsi di premesse di sofferenze prossime, molto prossime, per la locale utenza».
«In questa logica», ha continua Pace, «il sindaco di Chieti ha recentemente dichiarato che consentirà l'utilizzo della discarica "Casoni" di quella città solo fino al Natale prossimo con ciò adeguandosi alle decisioni del Ministero dell'Ambiente».
La provincia di Teramo, inoltre, sottolinea Pace, «è in pesante ritardo in ordine alla pianificazione delle discariche nel territorio.
Non si sa perchè in corso d'opera il piano Pai del sito "La Torre" è stato bloccato e, di contro, la Provincia ha rappresentato un ventaglio di siti per nuove discariche che apparirebbero inadeguati, tranne quelli ricadenti nel territorio di competenza del Cirsu».

RICICLO:CARAMANICO, «VA BENE PURCHE' TUTELI PIANO RIFIUTI»

Per realizzare l'economia del ciclo è necessario mettere insieme un sistema di imprese che gravitino sul settore di imballaggio e che agiscano nel rispetto del Piano Regionale dei Rifiuti. E' quanto ha affermato l'assessore al Ciclo Integrato dei Rifiuti, Franco Caramanico, al convegno: 'L'economia del riciclo in Abruzzo'.
«Il riciclo del materiale dei rifiuti di imballaggio», ha aggiunto l'assessore, «stabilito da un Protocollo d'Intesa tra Regione e Conai, è vantaggioso da un punto di vista ambientale ed occupazionale». Il Piano dei rifiuti stabilisce la riduzione del consumo energetico, delle emissioni in atmosfera di 600mila tonnellate di 'CO2 equivalente per anno' l'eliminazione delle discariche.
«La Regione», ha sottolineato ancora Caramanico, «ha l'obbligo di dare garanzie legislative, di programmazione ed economiche, così da consentire alle imprese di fare investimenti per assicurare il recupero ed il riciclo di materiale. Solo allora sarà possibile considerare il riciclo come risorsa»

08/10/2007 9.46