Polemica finanziamenti alla cultura: «chi decide come stanziare i soldi?»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E' polemica tra il consigliere regionale Liberato Aceto (Udeur) e l'assessore regionale alle politiche sociali Betty Mura (Rc). Materia del contendere i finanziamenti ai Comuni.
«In molti Comuni abruzzesi», ha spiegato Aceto, «la certezza del contributo da parte della Regione è arrivata quest'anno è arrivato in ritardo. Tanto è vero che molte manifestazioni estive, nel momento dell'allestimento, sono saltate a causa dell'incertezza del contributo stesso».
Adesso quindi il consigliere dell'Udeur chiede che così «come si è proceduto alla sospensione della martoriata legge Omnibus penso sia giusto prendere in esame la possibilità di sospendere anche tali finanziamenti». Se non si possono fermare i 200 mila euro già contabilizzati sul Capitolo della spesa corrente di esercizio finanziario, Aceto chiede di fermare almeno «i 200mila destinati al saldo». Il consigliere ha passato in rassegna l'intero elenco dei beneficiari e non sono mancate sorprese: «come si evince dall'elenco approntato dall'assessore Mura, scopro con molta vergogna il 3% di contributo assegnato al Comune di Chieti per manifestazioni come il Carnevale 2007 (contributo: 287,18 Euro), il Presepe
Vivente(contributo: 600,00 Euro) e Chieti D'Estate(contributo: 967,42 Euro). Per rispetto che ho delle Istituzioni preferisco fermarmi qui e non infierire sull'assessore Mura che dovrà spiegare a me ed al Consiglio su mia prossima Interrogazione, i metodi di tale discrezionalità».
Aceto, infatti, ha rilevato alcune «incongruenze» e chiede di sapere «su quale discrezionalità o su quale base scientifica chi ha il dovere di decidere ha deciso che ad un Comune come Chieti vada il 3% mentre un Comune come Nereto possa accedere ad un finanziamento pari al 24,37%. Anche questa è trasparenza politica ed i cittadini hanno il diritto di sapere perché una Città come Chieti non meriti rispetto come alcune della Provincia di Teramo».
Non si è fatta attendere la replica dell'assessore Mura: «la legge regionale 56 del 1993 prevede meccanismi, simili in tutte le regioni d'Italia, di erogazione di contributi a Comuni ed associazioni per manifestazioni culturali tutt'altro che discrezionali».
L'assessore si è dichiarata disponibile ad aprire una discussione «sui meccanismi di finanziamento pubblico degli eventi culturali» e ha ricordato di aver «già proposto, pubblicamente, una riforma delle leggi di settore, attraverso una nuova Legge Quadro sullo spettacolo che sta per approdare in Giunta». Quindi l'assessore Mura ha precisato:«Fino alla loro modifica le leggi regionali vanno applicate e non sarò certo io a stabilire un principio di discrezionalità sull'applicazione delle stesse. Mi pare sbagliato avallare il concetto, pericoloso, che la cultura sia una spesa superflua che si può tagliare allegramente». Concludendo l'assessore ha sostenuto:«l'assessorato alla Cultura, come tutti gli altri, è sottoposto a verifica per contribuire al risanamento del bilancio regionale ma con la consapevolezza che le attività culturali della nostra Regione vadano valorizzate e non umiliate alla stregua di finanziamenti inutili».

06/10/2007 11.01