«Anche la Comunità montana Majella Morrone vittima di faide»

Alessandro Biancardi

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CARAMANICO TERME. «Ieri pomeriggio, la faida in corso nel centrosinistra ha mietuto l'ennesima vittima: la Comunità Montana Majella-Morrone. E' bastato un piccolo problema tecnico di interpretazione della norma per far scatenare l'inferno all'interno della maggioranza, con il capogruppo della Margherita, Ezio Di Cristoforo, che dopo aver più volte minacciato l'abbandono dell'aula da parte del suo gruppo, ha dato seguito a quanto aveva dichiarato ed ha lasciato soli i DS a difendere il lavoro della Giunta».
A rivelarlo è Angelo D'Ottavio, consigliere del gruppo di An, oltre che Vice-Presidente provinciale del partito.
«E' stato uno spettacolo non degno dell'assise che lo ospitava», ha detto D'Ottavio, «il nostro territorio chiede aiuto, viviamo un periodo difficile, la Comunità Montana ha bisogno di azione, di attività, deve assurgere al ruolo di coordinamento tra i comuni per le attività che si possono centralizzare e permettere un risparmio ai comuni, invece si trova ad essere vittima di vendette, di ripartizioni e spartizioni, con l'aggravante delle minacce di ritorsioni su altri enti locali o, addirittura, enti strumentali».
E prosegue D'Ottavio: «mi auguro che non si ripeta una situazione imbarazzante come quella di ieri sera, con il Sindaco di Popoli che ha proposto una mozione in difesa dell'Ospedale di Popoli e con un consiglio che vedeva il numero legale garantito “responsabilmente” dal centro-destra con la margherita, non compatta, che aveva abbandonato l'aula dimenticando che c'era da difendere la salute dei cittadini e numerosi posti di lavori messi a rischio dal nuovo piano di riordino della rete ospedaliera approvata dalla maggioranza di Del Turco».
02/10/2007 15.15