Sabato 6 ottobre corteo di Forza nuova per sicurezza e nuova politica

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Dopo settimane di annunci, rinvii e prassi burocratiche possiamo finalmente annunciare la data ufficiale dell' atteso corteo di Forza Nuova a Pescara: Sabato 6 ottobre. Sarà questa la data in cui centinaia di cittadini scenderanno in piazza a sostegno di un Movimento che deve il suo seguito e la sua popolarità alle numerose battaglie compiute sul territorio pescarese a difesa della legalità e delle classi meno abbienti».
Così il segretario provinciale Rinaldo Perri annuncia la manifestazione che ha già provveduto a scatenare polemiche poiché la manifestazione precedentemente annunciata è slittata a causa di un problema legato all'iter burocratico.
«Nessun politico da salotto ha avuto sino ad oggi infatti il coraggio di denunciare l' irrefrenabile escalation di crimini che soffoca Pescara», spiega l'esponente del movimento, «atti delinquenziali che, inutile negarlo, sono considerevolmente aumentati in maniera direttamente proporzionale con la presenza sempre più massiccia di cittadini extracomunitari sul territorio urbano. Quando poi un grave episodio, come la rapina di Montesilvano trasmessa in tutti i tg nazionali, o come le risse in pieno centro a Pescara, o ancora le occupazioni di alcuni stabili in città da parte dei ROM, diventano semplici argomenti di cronaca destinati a morire nel dimenticatoio popolare, e non invece dei problemi sociali sui quali le istituzioni tutte dovrebbero interrogarsi, questo evince solamente l'incapacità da parte delle forze politiche di arginare un fenomeno che rischia di sfuggire a qualsiasi controllo».
«Dove la politica dei palazzi è assente Forza Nuova è presente, dove il popolo rimane inascoltato, Forza Nuova interviene per dare voce», spiega Perri, «ed è per questo motivo che numerosi cittadini hanno già ribadito la loro presenza al corteo del prossimo 6 Ottobre, nel quale tutti gli "inascoltati", tutti coloro che sono stanchi di rappresentare un bacino elettorale per poi sentirsi abbandonati per i restanti 5 anni, avranno spazio e voce per dimostrare alla "casta" che la reazione è possibile. Grideremo ciò che tutti sanno ma che tutti tacciono: affronteremo il problema usura e clandestini, chiederemo di liberare la nostra riviera dal mercato delle donne, pretenderemo provvedimenti seri affinché le famiglie pescaresi possano finalmente godere di un diritto comune: la sicurezza urbana».

01/10/2007 14.31