D’Ambrosio:«nullo il commissariamento della Margherita ad Atri»

Alessandro Biancardi

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ATRI. «Il commissariamento della Convenzione comunale de la Margherita di Atri è da ritenersi nullo in quanto in contrasto con lo Statuto del partito».
E' questa la decisione del coordinatore regionale de La Margherita on. Giorgio D'Ambrosio in merito al ‘caso' Atri.
Il commissariamento dell'organismo politico era stato deciso e ufficializzato lo scorso 18 settembre dal coordinatore provinciale di Teramo Giuseppe Di Luca che in una nota inviata al coordinatore comunale di Atri, l'avvocato Pierluigi Mattucci, aveva espresso la «propria preoccupazione circa i dissidi locali tra le segreterie dei Ds e della Margherita che avrebbero potuto frenare la nascita del progetto del Partito Democratico», in vista dell'appuntamento del prossimo 14 ottobre. Di Luca aveva dunque affidato l'incarico di coordinatore comunale a Gabriella Liberatore, già membro dell'Assemblea Nazionale.
La decisione era stata subito contestata da Mattucci.
E oggi, nel merito, è arrivato il parere ufficiale del coordinatore regionale D'Ambrosio: «Dopo un'attenta verifica delle norme che regolano lo Statuto de La Margherita – ha comunicato D'Ambrosio – constatiamo che il commissariamento della Convenzione comunale di Atri è da ritenersi nullo perché in netto contrasto con lo Statuto stesso. Occorre dunque precisare che Di Luca non poteva commissariare l'organismo politico, che resta in carica. Auspico però che su quella importante parte del nostro territorio regionale, in cui la Margherita ha sempre svolto un ruolo guida fondamentale, possa tornare il giusto clima di serenità per affrontare, ancora insieme, i prossimi appuntamenti politici e amministrativi».
27/09/2007 10.43