Giorgio D’Ambrosio presidente Ato fino al 31 dicembre

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Giorgio D’Ambrosio è stato riconfermato ieri alla presidenza dell’Ato. Lo hanno rieletto i sindaci che fanno parte dell’Ambito. Si sono contate due astensioni (Pianella, comune di cui lo stesso D'Ambrosio è sindaco e Civitella Casanova), mentre altri erano già usciti prima della votazione. DURA CRITICA DA RC, PDCI, VERDI E SD
E' stata accolta una mozione del sindaco di Chieti Francesco Ricci che comunque vincola l'attuale consiglio di amministrazione solo fino al prossimo 31 dicembre.
Nell'assemblea si è detto di condividere la linea di una «rivalutazione dell'Aca, di aumentare il controllo e di rivedere il contratto».
Si è deciso inoltre di nominare tre nuovi componenti senza indennità mentre il vice presidente dell'Ato, Roberto Angelucci, ha formalmente rinunciato alla sua indennità.
Tra le direttive approvate anche l'intenzione di diminuire il cda da 9 a tre membri.
Ieri intanto la stessa Margherita aveva proposto di azzerare i compensi.
«Da tempo noi Democratici di sinistra», ha commentato Antonio Castricone,«siamo impegnati nel rinnovamento nella gestione del ciclo idrico integrato, e in questa direzione abbiamo lavorato nei Consigli comunali di Pescara e Chieti che hanno approvato in questo senso due ordini del giorno.
Abbiamo presentato in Consiglio regionale proposte di legge per ridurre ad uno il numero degli Ato e ridurre il numero consiglieri d'amministrazione, abbattere i costi e razionalizzare il sistema. È per questo, in attesa che queste proposte arrivino in aula, che con la Margherita avevamo raggiunto un accordo per rinviare l'elezione del presidente e degli altri organi dell'Ato».
Ieri invece c'è stata «una forzatura da parte di un ampio fronte trasversale» che attraversa entrambi gli schieramenti, i cui contorni di merito «non sono chiari».
«Siamo in attesa infatti di conoscere le motivazioni di esponenti di partiti, come Rifondazione», ha concluso Castricone, «che hanno posto con grande radicalità il tema del rinnovamento e che invece oggi hanno votato per l'elezione del presidente. I Democratici di sinistra non sono disponibili ad accordi trasversali ma solo ad un'intesa all'interno del centrosinistra, e per questo saranno fuori dalla gestione dell'ente».

22/09/2007 10.21

DURA CRITICA DA RC, PDCI, VERDI E SD

«La rielezione del plurincaricato Giorgio D'Ambrosio (Deputato, Segretario Regionale della Margherita, Consigliere Provinciale, Sindaco di Pianella,) a Presidente dell'Ato è l'ennesima beffa ai danni dei cittadini».
E' il commento espresso in una nota dal segretario provinciale Rifondazione Comunista, Marco Fars, dal segretario Provinciale PdCI,
Giuseppe Dionisio, dalla Federazione Provinciale Verdi, Walter Caporale, dal coordinatore Provinciale Sinistra Democratica,
Oscar Buonamano.
«Spiace che la Margherita e il PD di Luciano D'Alfonso si siano prestati a questa scelta offensiva nei confronti dei cittadini di Pescara e Chieti», bacchettano i segretari, «che in questi mesi hanno dovuto sopportare la carenza di acqua, l'aumento delle tariffe e bizantinismi sulle differenze tra acqua pura (che non abbiamo più a Pescara nonostante la ricchezza di sorgenti di acqua purissima dell'Abruzzo), acqua potabile (cioè trattata e resa potabile) e acqua contaminata. È evidente che D'Alfonso è stato il regista dell'operazione. Per evitare un auspicabile commissariamento dell'Ato da parte della regione è stata sostenuta una ricomposizione che non garantisce il rinnovamento che l'opinione pubblica si attendeva».
«Il PD di D'Alfonso», continua la nota, «evidentemente vuole continuare ad avere l'appoggio di quel partito costituito dagli amministratori decennali dell'Aca e dell'Ato, quello che tutti, stampa, opinione pubblica, politica, definiscono il partito dell'acqua, che ci ha fatto vivere l'emergenza idrica di questa estate.Ci dispiace che alcuni rappresentanti dei Comuni non abbiano compreso i caratteri di un'operazione politica volta a mantenere in piedi il sistema di potere acquedottistico.

Siamo semplicemente indignati per questa ennesima manifestazione di arroganza della “Casta pescarese”».

22/09/2007 14.05