Ds contro Del Turco:«noi appoggiamo D’Alfonso. La Regione qui non c’entra»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «I Democratici di sinistra sostengono la candidatura di Luciano D'Alfonso alla segreteria del Partito Democratico. Anche nella riunione di ieri della Direzione regionale, presenti gli assessori, i consiglieri regionali ed i parlamentari, è emerso un orientamento unitario e condiviso: siamo un partito che tende all'unità, una comunità politica coesa, perché è questo che ci chiede la base». Lo ha affermato Stefania Misticoni, segretaria regionale dei Ds, nella conferenza stampa di questa mattina.
Una posizione che più che stemperare le polemiche -già ai massimi livelli negli ultimi due giorni- non fa che acuire toni, distanze e spaccature.
Così, se la minaccia del presidente della Regione è andata a vuoto perché ufficialmente è stato opposto un altro candidato a D'Alfonso, le cose potrebbero precipitare nuovamente.
Anche ai meno addentro alla politica queste dichiarazioni appaiono come un avvertimento chiaro e mirano a mantenere posizioni di potere e a lanciare messaggi chiari sul chi e il come.
Se allora qualcuno, dopo i giri di parole di Del Turco, aveva sperato in una azione di governo regionale svincolata dalle questione politiche del Pd, senza più polemiche e battibecchi, distinguo e prevaricazioni, si era sbagliato.
«I Ds hanno confermato la scelta compiuta domenica quando il candidato proposto era uno solo: Luciano D'Alfonso» ha aggiunto Misticoni, «e non avevamo nessun motivo per cambiare la nostra decisione. Tommaso Ginoble è un ottimo candidato, ma le caratteristiche di D'Alfonso si allineano di più al profilo delineato dai nostri dirigenti e amministratori ascoltati in più occasioni. Non volevamo, né lo vuole Veltroni, che l'elezione del segretario regionale del Pd si trasformasse in una competizione fra Ds e Margherita: anche per questo, oltre che per le scelte di carattere nazionale, non abbiamo messo in campo un nostro possibile candidato».
E' dunque chiaro il sodalizio nato in seno all'Adriatico tra i Ds e la corrente della Margherita che appoggia il sindaco pescarese.
I Ds, ha ribadito Misticoni, «sosterranno con coerenza e con convinzione la candidatura di Luciano D'Alfonso, con cui valuteremo insieme la squadra ed il programma. La Regione è fuori da questa competizione politica, e questo dovrà essere chiaro nei comportamenti e nelle dichiarazioni di tutti. Il governo regionale ha altre funzioni e non è chiamato in causa da questa sfida».
Quanto alle scelte da compiere nei prossimi mesi, Misticoni ha affermato che «D'Alfonso non ha mai sostenuto di candidarsi alla segreteria del Partito Democratico per poi candidarsi alla Regione. Non lo ha fatto perché non può farlo: saranno gli organismi dirigenti del Partito Democratico a deciderlo. E personalmente dico che quando c'è un presidente uscente con un solo mandato alle sue spalle, è egli stesso a dover decidere per primo se ricandidarsi o meno».
«Quello che stiamo vivendo è un passaggio storico nella vicenda politica nazionale» ha proseguito Misticoni, «in Abruzzo i Ds vogliono avere un ruolo determinante. Portiamo nel Partito Democratico la nostra esperienza, la nostra forza, il nostro radicamento nel territorio. Il Partito Democratico, che in questa regione tende presumibilmente al 40 per cento, non potrà che avere un gruppo dirigente diffuso ed una leadership plurale. È per questo che vedo la presenza di due candidature alla segreteria regionale, non come una guerra simile a quella che fu fra Gaspari e Natali, che non appartiene alla nostra concezione politica, ma come una competizione di tipo "sportivo" sulle idee ed i programmi per il Partito Democratico d'Abruzzo».
La segretaria dei Ds ha ragionato infine anche sui tempi. «Dopo le elezioni primarie si dovranno scrivere gli statuti» ha spiegato, «ed entro dicembre si eleggeranno le assemblee provinciali e comunali, perché il Pd sarà un partito strutturato anche nelle comunità più piccole. Solo dopo questi passaggi, e dunque non già dal 15 ottobre, i due partiti fondatori si scioglieranno. E dunque si aprirà una nuova storia».

L'UFFICIALIZZAZIONE DELLE CANDIDATURE OGGI

Intanto è stato costituito l'Ufficio Tecnico Amministrativo della Regione Abruzzo (Utar) che, in base al Regolamento nazionale approvato dal Comitato promotore del Partito Democratico, dovrà sovrintendere alle operazioni elettorali delle primarie del 14 ottobre.
L'Utar Abruzzo è composto da Silvina Sarra (direttrice), Andrea Catena, Carmine Martino, Manuela Varrasso, Antonio Tiberio, Giuseppe Esposito, Giuseppe Di Girolamo.
Nella giornata di oggi, dalle ore 9 fino alle ore 24, alla sede dell'Utar Abruzzo, fissata a Pescara in via Lungaterno Sud 76, presso l'Unione regionale dei Ds, sarà possibile presentare come da regolamento le candidature a Segretario regionale del Pd abruzzese, che dovranno essere sottoscritte da un minimo di 1000 a un massimo di 1500 cittadini.

12/09/2007 15.07