Chieti. An:«La sinistra "incarta" i cittadini e "ingessa" l'economia»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Ad oltre due anni dall'insediamento del sindaco Ricci e, conseguentemente dell'assessore De Cesare, il dato politico del "nuovo corso dell'Urbanistica a Chieti" non è sicuramente da "vanto"». La critica arriva dal consigliere di Alleanza Nazionale, Mario Colantonio (per altro geometra).
«Lo sprint», che secondo il consigliere di centrodestra avrebbe portato alla stesura di «innumerevoli» variazioni di norme e regolamenti per la realizzazione del Villaggio Giochi del Mediterraneo, «non ha accontentato ad oggi, l'Imprenditoria locale, le categorie professionali e, cosa più importante, i cittadini di Chieti».
Per questo Colantonio presenterà al prossimo consiglio comunale una interrogazione nella quale verrà richiesto quanti progetti e pratiche edilizie sono state presentate dal 1° luglio 2005 ad oggi al Comune di Chieti, quante autorizzazioni a ristrutturare e permessi di costruire sono stati rilasciati dal Comune di Chieti dal 1° luglio 2005 ad oggi e quanto ha incassato per oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e per costi di costruzione dal 1° luglio 2005.
Per Colantonio una cosa è certa: «le nuove norme e vincoli che l'assessore De Cesare si appresta a portare in Consiglio Comunale, saranno ulteriori burocrazie a discapito del cittadino» che in città deve seguire una lunghissima e per niente snella trafila. «Infatti si deve presentare il progetto munito di tutti gli allegati previsti, munirsi dell'autorizzazione del Genio Civile, dell'autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Ambientali Storici ed Artistici, ottenere tutte le autorizzazioni (Ufficio Traffico, Viabilità, ecc.), il benestare dell'Ufficio di Piano, sorto in Comune dopo l'adozione del Piano dei Servizi che ha, completamente "ingessato" l'attività edilizia a Chieti, fatta eccezione per la realizzazione del Villaggio Giochi del Mediterraneo».

12/09/2007 12.23