Referendum traffico, Cdl erudisce i cittadini sulle ragioni del "Sì"

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Nei prossimi giorni, gli esponenti del centrodestra si recheranno nelle piazze e nelle vie di Pescara per sensibilizzare i cittadini e gli operatori commerciali a recarsi a votare, il prossimo 23 settembre, per revocare, attraverso il referendum, il piano traffico. La partita è più che mai aperta. LUCIANI: «IL REFERENDUM NON E' UN TEST POLITICO»
Un piano definito da tutta la minoranza in Consiglio comunale «fallimentare» e con «conseguenze negative» per la vivibilità del capoluogo adriatico.
Il centro destra boccia il piano traffico in ogni suo punto e scende in strada per mettere in guardia i cittadini. «Ci sono più parcheggi a pagamento sia in centro che nelle zone periferiche», hanno spiegato ieri i vertici della minoranza in conferenza stampa, «una Ztl in cui occorrerà pagare accesso e sosta, l'istituzione e l'inversione di molti sensi unici, l'eliminazione su corso Vittorio Emanuele di oltre 100 posti auto attualmente esistenti, oltre alla chiusura della rampa dell'asse attrezzato, di cui i rappresentanti del centrodestra chiedono la riapertura.
Lorenzo Sospiri di Alleanza Nazionale ha evidenziato che il piano traffico, sino ad ora, «non ha né contribuito a migliorare la qualità dell'aria né a far diminuire gli incidenti stradali, come, invece, sostenuto dall'assessore comunale alla mobilità urbana, Armando Mancini».
A conferma di ciò, per Sospiri, «basta consultare i dati dell'Arta o i rapporti sugli incidenti».
Carlo Masci dell'Udc ha puntato il dito contro il sindaco Luciano D'Alfonso, «in silenzio su questioni importanti come l'emergenza idrica» ed poi, «sceso in campo a difesa dei parcheggi a pagamento».
Masci ha sottolineato che, «in futuro per i parcheggi i pescaresi pagheranno dieci milioni di euro l'anno, mentre oggi ne pagano due milioni».
Per il senatore Andrea Pastore di Forza Italia il piano traffico è stato fatto «per fare soldi sia nel centro cittadino che nei dintorni». Pastore ha detto di augurarsi che D'Alfonso faccia una «corretta» campagna per il voto.
Per Berardino Fiorilli di Pescara Futura, la difesa del piano «fa acqua da tutte le parti», diffondendo messaggi «populistici e propagandistici».

Questa sera intanto alle 20.30 presso la sede del comitato per il Si (corso Umberto 86-88) incontro con tutti gli operatori per chiarire le tematiche della consultazione.
12/09/2007 9.38