Rifondazione Comunista contro Ricci: «la coalizione è in crisi»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Rifondazione Comunista non esce dalla giunta ma si toglie qualche sassolino dalla scarpa in attesa dell'ennesimo rimpasto della giunta Ricci. E ammette: «la coalizione attualmente è in crisi»
Rifondazione Comunista, nota ormai per la sua lontananza dai giochi politici e schietta anche con i propri alleati, è convinta che un semplice rimpasto di deleghe non sia proprio da considerare un percorso serio di verifica e che «la città ha bisogno di ben altro».
Il partito si aspettava almeno una valutazione e l' individuazione delle responsabilità di assessori e dirigenti «per le inadempienze e la lentezza che ha bloccato la realizzazione quasi totale del programma amministrativo» che però non sono arrivate. Tutte critiche pesanti anche perché arrivano dall'interno della stessa coalizione.
E per questo una botta va data al cerchio e un'altra alla botte: «è noto, però», sottolinea il coordinatore di Rc Fabio Stella, «che abbiamo ereditato una situazione disastrosa dal centro – destra per cui sarebbe stato opportuno (lo è ancora) un quadro di assessori "tecnici" capaci con le proprie professionalità e competenze di ristabilire quantomeno la normalità dell'ente».
Scelte che non sono state compiute e che sono state messe da parte «per gli interessi privati e di partito», assicura Stella, «che continuano a orientare le scelte del sindaco facendo perdere di vista il primordiale progetto di rinnovamento della città».
Rifondazione non esce dalla giunta ma sembra quasi dare un aut aut:
«riteniamo che la riorganizzazione dell'ente sia imprescindibile per confermare la nostra partecipazione» e ammette che ce la sta mettendo tutta per non far crollare una coalizione «attualmente in crisi».

06/09/2007 10.26