Polizia municipale del Comune di Chieti «ridotto all'osso»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il comando teatino di Polizia Municipale ha il "fiatone" non solo per il calore di questi giorni, ma, soprattutto, perché ha un organico ridotto all'osso con appena 39 vigili, a fronte degli 80 previsti dai parametri di legge La denuncia arriva da Cristiano Vignali, responsabile della Fiamma Tricolore.
«Ad esempio», racconta Vignali, «la mattina di lunedì 23 luglio, in servizio c'erano appena cinque vigili per coprire sia il Colle che lo Scalo. Infatti, il Comune ha assunto otto agenti trimestrali, precari e dimezzati che sono entrati in servizio il 17 luglio, ma che lavoreranno solo per un mese e mezzo, poiché a Palazzo D'Achille non ci sono i soldi per pagare il personale oltre il 31 agosto».
«Purtroppo – ha commentato amaramente la Comandante dei Vigili Urbani di Chieti, Donatella Di Giovanni – la situazione è questa e non possiamo che prenderne atto nonostante l'imbarazzo evidente. L'augurio – ha proseguito la Comandante dei Vigili Urbani di Chieti – è che le cose migliorino nei prossimi mesi».
«Come può l'amministrazione comunale di centrosinistra risolvere il problema del traffico e della viabilità in città», si domanda Vignali, «soprattutto allo Scalo, dove i cittadini protestano per la mancanza di Vigili Urbani, il degrado della segnaletica stradale, e la sosta selvaggia degli autoveicoli». E dire che in questi giorni i vigili urbani sono chiamati a partecipare in prima fila nella lotta all'utilizzo improprio di acqua potabile (come previsto dall'ordinanza del Sindaco in materia di emergenza idrica ) e hanno il compito anche di segnalare eventuali perdite d'acqua, che molto spessp sono una delle maggiori ragioni dell'emergenza idrica in città.

27/07/2007 11.30