Del Turco:«Rivedere il progetto della filovia»

Alessandro Biancardi

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Del Turco:«Rivedere il progetto della filovia»
 PESCARA. La Regione Abruzzo ha preso atto della disponibilità dei sindaci dei comuni di Pescara e Montesilvano e della Gtm a verificare la possibilità di intervenire sul progetto per la realizzazione della filovia, tenendo conto delle osservazioni dei rappresentanti dei cittadini. I SINDACATI:«I NUOVI PROCLAMI SONO UNA FARSA FUORI LUOGO» TUTTO SULLA FILOVIA
La verifica sarà di doppia natura: verso il Ministero ai Trasporti e verso le ditte coinvolte.
L'orientamento è scaturito al termine dell'incontro che si è appena concluso nella sede della Presidenza a Pescara, presieduto dal presidente della GIunta regionale, Ottaviano Del Turco, e al quale hanno preso parte l'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, i sindaci di Pescara e Montesilvano, il presidente della Gtm e i rappresentanti dei comitati civici.
«Quello di oggi è un fatto politico-istituzionale di grande rilievo - ha commentato il presidente Del Turco - giacché posizioni inconciliabili possono ora trovare qualche elemento di contatto. Resta un percorso difficile ma alternative non ce ne sono».
L'assessore Ginoble, in apertura dei lavori, ha ricordato che il «governo regionale ha ereditato un progetto già avviato e che per l'opera in questione sono disponibili finanziamenti vincolati e che la proprietà del tracciato è posta in capo ai due comuni. Tenendo conto di questo scenario - ha detto Ginoble - si tratta di capire quali margini esistono per eventuali aggiustamenti.
Il sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, ha parlato di "fatto nuovo" riferendosi ai propositi dei comitati dei cittadini che «non si oppongono all'opera purchè sia compatibile con l'ambiente e con le esigenze delle famiglie. Per questo riteniamo l'approfondimento né inutile né incompatibile».
Dello stesso avviso si è detto il sindaco di Montesilvano, Pasquale Cordoma, che ha anche avanzato proprie proposte. Il presidente della Gtm, Donato Renzetti, si è dichiarato disponibile a verificare con le ditte la realizzabilità delle nuove proposte.
20/07/2007 9.48

I SINDACATI:«I NUOVI PROCLAMI SONO UNA FARSA FUORI LUOGO»

Sugli sviluppi però protestano le sigle sindacali di categoria che si dicono esclusi dal tavolo di concertazione che ha visto partecipare tuttavia un «presunto» comitato.
«Se il recente voto amministrativo non costituisse ormai un lontano ricordo, avremmo parlato di una ennesima farsa elettorale per evitare di scontentare il consigliere o l'associazione di turno contrari alla realizzazione di un'opera, a nostro avviso, prioritaria per il trasporto collettivo», scrivono Cgil cisl e Uil, «trovandosi invece di fronte ad un reale tentativo del Presidente della Regione Abruzzo di prevaricare le legittime aspirazioni di tutti i cittadini dell'area metropolitana, dando spazio esclusivamente ai propositi di associazioni e di politici locali che vorrebbero essenzialmente azzerare tutto, come se fino ad ora si fosse solo scherzato, c'è seriamente da preoccuparsi e da rimanere sconcertati.
Affermare oggi, a ridosso dell'affidamento dei lavori, di voler cambiare progetto e destinazione d'uso dei finanziamenti, esercitando pressioni sia sul Governo che sulla ditta appaltatrice», afferma la triplice, «è davvero poco credibile. E'altresì scorretto per chi assume responsabilità di governo, a tutti i livelli, rifugiarsi nella comoda posizione di chi sostiene di “aver ereditato da altri il progetto” addossando quindi presunte responsabilità alle amministrazioni precedenti».

«Non tollereremo in alcun modo che si arrivi al perdita del finanziamento pubblico, ovvero che ci siano ricadute sulla collettività e sul bilancio regionale a seguito delle penali previste in caso di mancato affidamento dei lavori nei termini fissati dal capitolato», promettono i sindacati.
20/07/2007 17.24