Sanità, Cialente presidente comitato ristretto

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il comitato ristretto dei sindaci del comprensorio Asl dell’Aquila, che si è riunito ieri in Comune, ha eletto presidente il primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente, e ha dato il via libera definitivo al piano di riordino dei posti letto dell’azienda aquilana, che prevede, tra le altre iniziative, la creazione di tre nuove unità operative all’ospedale San Salvatore.
L'organismo, composto dai sindaci di Tornimparte, Antonio Tarquini, di Rocca di Mezzo, Emilio Nusca, di San Demetrio, Silvano Cappelli, e di Caporciano, Ivo Cassiani, oltre che dal sindaco Cialente, ha fornito un giudizio «complessivamente positivo – ha osservato il primo cittadino dell'Aquila – sul piano di riorganizzazione dei posti letto al San Salvatore, in adempimento a quanto previsto dal programma di riordino della rete ospedaliera di cui alla legge regionale n. 6 di quest'anno».
«E' stata espressa soddisfazione – ha aggiunto Cialente – per la programmazione in generale riguardante il nostro ospedale, soprattutto per quanto concerne il riconoscimento di tre unità operative complesse (uoc), vale a dire Ematologia, Senologia oncologica (breast unit) e Neurofisiopatologia. In questo modo, il direttore generale dell'Asl dell'Aquila, Roberto Marzetti, ha dato seguito celermente agli indirizzi contenuti nell'ultima parte della recente legge regionale sulla rete ospedaliera».
Nell'ambito della seduta odierna, il comitato ristretto ha ribadito che i posti letto ospedalieri all'Aquila sono 464 pubblici e 99 in convenzione con privati.
«Questa dotazione, per un totale di 563 posti letto – ha commentato Cialente – è da considerarsi la quota assegnata, secondo i parametri di legge, all'Aquila, e il comitato ha chiaramente sottolineato che la stessa dotazione è destinata a rimanere inalterata nel tempo, qualunque cosa accada».
«Durante la discussione – ha detto ancora il sindaco dell'Aquila – si è ragionato sulle prime indiscrezioni, apprese dalla stampa, sul nuovo Piano sanitario regionale, in particolare sull'accorpamento e la riduzione del numero delle Asl a 4, una per provincia, e sull'aziendalizzazione degli ospedali di Chieti e L'Aquila. Su tali argomenti, abbiamo stabilito di acquisire dei documenti ufficiali da sottoporre all'assemblea dei sindaci, per il dovuto approfondimento, con l'ulteriore scopo di richiedere, subito dopo, un incontro alla quinta commissione del Consiglio regionale».



20/07/2007 8.47