Ok del Consiglio regionale allo sviluppo di fonti rinnovabili

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Consiglio regionale di ieri ha approvato all'unanimità la risoluzione del Capogruppo regionale dei Verdi, Walter Caporale, che impegna la Giunta regionale a finanziare l'Agenzia regionale per l'Energia e prevedere risorse economiche per la ricomposizione del Fondo Regionale per lo Sviluppo e la Diffusione delle Fonti Rinnovabili di Energia e per la riduzione dei consumi energetici.
«L'alternativa ecologica per la produzione di energia», ha spiegato il proponente Walter Caporale, «è una scelta promossa dai Verdi da ormai 20 anni. Purtroppo solo con l'alta concentrazione di CO2 nell'ambiente, l'aumentare delle malattie e il previsto esaurimento del petrolio entro un paio di decenni, gli amministratori pubblici iniziano ad investire su forme alternative per la produzione dell'energia che non inquinano e non alterano il clima nel nostro pianeta».
L'impatto dell'uomo è stato così incisivo nell'ultimo secolo che ora bisogna assolutamente cercare le forme meno impattanti per la produzione di energia. «Escludendo in ogni modo la produzione di energia dal nucleare», ha sottolineato Caporale, «in quanto è acclarato che lo stoccaggio delle scorie è impossibile senza incidere negativamente sulla salute dell'uomo, le forme di produzione di energia da fonti rinnovabili sono l'unica soluzione a tutela della salute dell'uomo, dell'ambiente e dell'intero pianeta terra».
L'Italia potrebbe da sola produrre energia per se e per l'estero. Il futuro della produzione energetica è nel solare, nelle bio-masse, nella dissociazione molecolare dei rifiuti sia a freddo che termico, senza ricorrere al processo della combustione (termovalorizzatori e/o
inceneritori) che provoca sempre il rilascio di sostanze altamente inquinanti.
La dissociazione molecolare produce ad emissione zero il bio-gasolio, il bio-gpl e l'idrogeno liquido (il futuro carburante dei veicoli).
«Se l'Abruzzo», chiude Caporale, «avrà la capacità di capire che la terza rivoluzione industriale è l'avvento del motore ad idrogeno, allora investirà in queste fonti e creerà lavoro, efficienza, sicurezza e ridurrà i costi sanitari dovuti sia alle migliaia di bronchiti da inquinamento che alle centinaia di malattie di tumore e leucemie ed enfisemi polmonari».

18/07/2007 8.46