Presentata la candidatura di Fabrizio Di Stefano a coordinatore regionale di An

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ieri mattina i vertici di Alleanza Nazionale hanno presentato la candidatura del consigliere regionale Fabrizio Di Stefano alla carica di coordinatore abruzzese del partito.
Erano presenti l'onorevole Carla Castellani, il senatore Marcello De Angelis, il capogruppo all'Emiciclo Alfredo Castiglione, il sindaco di Avezzano Antonio Floris, i presidenti provinciali delle federazioni di Teramo e Avezzano Giandonato Morra ed Emilio Iampieri, Mauro Febbo, già presidente della Provincia di Chieti, nonché una rappresentanza degli oltre 120 delegati che venerdì prossimo, a Montesilvano, eleggeranno il nuovo leader regionale del partito di Fini.
In apertura di conferenza, Di Stefano ha illustrato alcuni punti del suo documento programmatico che ha il titolo “Amore per l'Abruzzo”: «è un progetto fatto da abruzzesi e rivolto al territorio – ha detto Di Stefano – per dare vita ad un partito che sappia interpretare la complessità della realtà e sia in grado di dare risposte alle esigenze diffuse dei cittadini della nostra Regione».
«Un partito – ha proseguito l'esponente di An – capace di riappropriarsi dei temi forti dell'identità di Destra in grado di dialogare con le forze migliori della società: le rappresentanze delle categorie sociali, l'Abruzzo che produce, il mondo della cultura, il terzo settore, le eccellenze accademiche».
La mozione che sostiene Di Stefano è già stata sottoscritta dalla metà dei delegati al congresso, nonostante ciò l'impegno è quello di «aprirsi il più possibile alle tante espressioni e sensibilità che dimorano in Alleanza Nazionale, per aggiungere altri compagni di strada al nostro cammino».
La Castellani ha parlato di un partito «che sappia fare dell'unità un valore aggiunto, pur nel rispetto delle specificità presenti in An, per tornare a vincere in Abruzzo».
Il sindaco Floris – dopo aver dichiarato la sua naturale collocazione al fianco di Di Stefano – ha sottolineato l'importanza, per An, «di tornare a parlare alla gente e tra la gente», perché quando ciò non è accaduto «lo abbiamo pagato a caro prezzo in termini di consenso».
Castiglione ha fatto rilevare come la sua presenza, insieme a quella del vicepresidente della federazione di Pescara Angelo D'Ottavio, sia il segnale che la candidatura di Di Stefano «è sostenuta anche da una parte importante dei delegati della provincia pescarese».
Morra e Iampieri hanno definito quella del consigliere regionale di An una «guida sicura, trasparente e condivisa».
In ultimo De Angelis ha ricordato che «in An non esistono più né padri-padroni né proconsoli, perché le regole sono cambiate e questa volta è la base ad esprimersi democraticamente».
17/07/2007 10.04