Emergenza rifiuti: «serve ricognizione sulla gestione dei Consorzi»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «I gravi errori di gestione portano al collasso discariche che avrebbero dovuto durare ancora per anni». Le critiche mosse da Donatello D'Arcangelo, segretario provinciale di Rifondazione di Chieti, sull'emergenza rifiuti sono pesanti. D'Arcangelo sottolinea «l'incapacità, o la mancanza di volontà, delle altre province di impostare una corretta gestione dei rifiuti si risolve con altre urgenze ed emergenze che alla provincia di Chieti si chiede di risolvere».
Nel momento in cui si va verso la discussione in Consiglio Regionale del Piano dei rifiuti Rifondazione chiede di affrontare la questione discariche come problema regionale a sè stante. E anche in questo ambito, continua D'Arcangelo, «va fatta una forte scelta a favore del pubblico contro i privati che agiscono in regime quasi di monopolio e influenzano le politiche concrete sui rifiuti».
Rifondazione chiede di fare «una seria ricognizione» sulla gestione dei Consorzi: «da anni si attende la realizzazione di un impianto di compostaggio di qualità nell'area chietina e dove esso c'è i risultati relativi alla raccolta differenziata sono quantomeno scadenti».
A fronte di un livello medio di raccolta differenziata, nel 2005, del 15,8% il Consorzio Civetta, che appunto è proprietario di impianto di compostaggio, raggiunge appena il 13,1%.
Il Consorzio di Lanciano ha fatto sfumare i finanziamenti regionali per la realizzazione di un sistema di 6 stazioni ecologiche a supporto della raccolta differenziata ma si appresta a chiedere anch'esso un ampliamento della sua discarica.
Per il Consorzio chietino si fa l'ipotesi di rifiuti accolti da fuori provincia ma mancherebbero le necessarie autorizzazioni.
«In vista di una riorganizzazione della gestione dei rifiuti», prosegue D'Arcangelo, «non si può prescindere da un azzeramento degli attuali Consorzi che vanno semplicemente commissariati fino all'insediamento degli Ato previsti dalla riforma».
La Federazione di Chieti di Rifondazione Comunista chiede così all'assessore Franco Caramanico un intervento «energico e tempestivo» nelle situazioni di «malagestione conclamata» e la convocazione di un Tavolo regionale «che veda presenti le province e in cui si definiscano ruoli e prospettive specifiche in merito allo smaltimento in discarica e agli obblighi di legge da affrontare ora e non sotto il ricatto dell'emergenza».

17/07/2007 9.10


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