Risanamento del deficit sanitario: primo ok del Governo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Circa 300 milioni di euro per la sanità abruzzese. È il risultato finanziario, che la Regione Abruzzo si appresta ad intascare, della prima verifica tecnica, conclusasi positivamente, al piano di risanamento del deficit sanitario. Questa mattina il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, e gli assessori Bernardo Mazzocca (Sanità) e Giovanni D'Amico (Bilancio) hanno illustrato gli effetti che il via libera dei ministeri dell'Economia e della Salute avrà sul futuro della sanità regionale.
La prima verifica tecnica, che ha subito uno slittamento di qualche mese per il complesso lavoro di controllo che le strutture ministeriali hanno dovuto fare sulle sei regioni che hanno presentato piani di rientro, ha accertato che dal punto di vista economico sulla sanità regionale è in atto un'inversione di tendenza, che ha portato alla riduzione annuale del deficit.
«L'esame governativo - ha spiegato l'assessore Mazzocca - ha interessato 84 adempimenti amministrativi. Sono adempimenti che la Regione avrebbe dovuto fare in passato a prescindere dalla sottoscrizione del patto di rientro del marzo scorso. Per questo - ha aggiunto l'assessore alla Sanità - possiamo dire che siamo di fronte ad un recupero a tappe forzate, che segna una nuova stagione per la sanità regionale».
«In due anni - ha proseguito - siamo stati in grado di presentare un piano di rientro dai debiti credibile e che la prima verifica ha accertato funzionare; abbiamo riformato la rete ospedaliera senza chiudere nessun ospedale; ci apprestiamo ad approvare in Consiglio regionale la prima legge sull'accreditamento; abbiamo dato una prima stesura al secondo piano sanitario, scaduto nel 2001, sul quale abbiamo aperto una concertazione generale e che contiamo di portare all'adozione della Giunta regionale a breve. In campo sanitario, noi presentiamo questo saldo politico e amministrativo - ha concluso Mazzocca - che non vuole suonare trionfalistico, ma che premette di vedere la luce in fondo al tunnel».

«Raccogliamo i frutti meritati di due anni di durissimo lavoro», ha affermato il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, «questo dato conferma il grado di credibilità recuperata da questa Regione a Roma. Mazzocca ha ricostruito pazientemente la rete di rapporti con Roma e le strutture di governo in materia di sanità; una rete lacerata dall'atteggiamento dal precedente governo regionale che aveva sottoscritto nel 2001 un impegno con il governo nazionale e poi lo aveva disatteso. Bene, noi abbiamo fatto esattamente il contrario: abbiamo sottoscritto un accordo, lo stiamo rispettando mantenendo la schiena dritta. Ed ora raccogliamo i frutti di un impegno assunto con gli abruzzesi di risanare il sistema, a differenza di altri che invece pensano solo a risanare i propri difficili equilibri elettorali».
L'inversione di tendenza nel campo sanitario assume un punto di svolta anche in materia di bilancio.
In questo senso, l'assessore al Bilancio, Giovanni D'Amico, ha spiegato che in questo modo «è in atto un processo di rigenerazione dell'Abruzzo».
14/07/2007 16.45