Caripe, «nuove promozioni in violazione del contratti di lavoro»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Clima infuocato tra dipendenti e direzione generale della Caripe. Due i motivi dello scontro: l'esclusione «illegittima» di alcuni dipendenti dall'erogazione dei premi Bpl Incentive 2006 e promozioni effettuate «in violazione del contratto di Lavoro» e in numero insufficiente.
«Dall'erogazione dei premi», scrivono le segreterie sindacali Dircredito, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca-Uil in un documento datato 9 luglio, «sono stati esclusi i lavoratori appartenenti alla seconda area professionale». Questa esclusione sarebbe, secondo chi scrive, «del tutto illegittima, in quanto il regolamento è esteso a tutti i colleghi con contratto di lavoro a tempo indeterminato, senza nessuna eccezione».
La stessa esclusione sarebbe stata poi operata ai danni dei lavoratori «in servizi distaccati (Auditing, Sgc, Ict, Bre) che non hanno ricevuto l'incentivo né da Banca Caripe, né dagli uffici o dalle società distaccatarie».
Per quanto riguarda le promozioni, invece, i sindacati contestano quelle deliberate con decorrenza 30 giugno 2007.
«Sono state fatte ancora una volta in violazione del contratto nazionale di lavoro». Si contesta inoltre il numero «del tutto insufficiente nell'ottica dell'assegnazione di un giusto riconoscimento professionale a tutti i colleghi meritevoli».
I sindacati puntano il dito contro «l'inaccettabile permanenza nel terzo e quattro livello della terza area professionale di una notevolissima quantità di lavoratori fermi nel loro grado da oltre dieci anni nonostante molti tra loro abbiano fornito continue e indiscutibili prove della loro superiore professionalità».

TAGLIO DI PERSONALE

Altra questione aperta e in via di risoluzione i tagli al personale e gli scivoli per il pensionamento. La banca di Lodi si è detta più volte disposta ad assumere i figli del dipendenti ancora in servizio.
«Noi chiediamo che ai colleghi in pensione venga ufficialmente offerta la possibilità dell'assunzione di un figlio.
E l'accordo quadro tra i sindacati e i vertici del Banco Popolare sarebbe stato firmato proprio lo scorso sabato notte.L'intesa prevede che su 1300 esuberi la Bpl si debba far carico di 260 tagli. Tra le zone è compresa anche Pescara oltre Lodi, zona di Crema, Sicilia e Liguria. Per ridurre il personale si farà ricorso ai pensionamenti (522). Due i momenti utili: il primo a novembre, il secondo ad aprile 2008.
Il 10% delle nuove assunzioni dovrebbe essere riservato proprio ai figli dei nuovi pensionati.

12/07/2007 10.00